Dopo aver completato con successo il secondo test Wet Dress Rehearsal, la NASA aveva previsto il lancio del razzo SLS (Space Launch System) per il 6 marzo (il 7 marzo in Italia). Ieri sera è invece arrivata la “doccia fredda”. A causa di un nuovo problema tecnico, il razzo dovrà essere riportato nel VAB (Vehicle Assembly Building) per una riparazione. Ciò significa che la missione Artemis II verrà posticipata ad aprile.
Interruzione del flusso di elio
Dopo aver riparato due guarnizioni e sostituito un filtro, il secondo WDR è stato completato senza perdite di idrogeno liquido. Durante la successiva conferenza stampa, la NASA aveva illustrato i risultati del test e comunicato la data del lancio. Ieri sera è arrivato il contrordine. Il razzo SLS deve essere riportato nel VAB per una riparazione che non può essere eseguita sulla base di lancio.
Analizzando i dati è stata scoperta un’interruzione del flusso di elio nello stadio superiore, noto anche come ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage). L’elio viene utilizzato per lo spurgo dei motori e la pressurizzazione dei serbatoi di idrogeno e ossigeno liquidi. Tutto ha funzionato correttamente durante i due test WDR. Il problema si è verificato nel corso di una successiva procedura di routine per la ripressurizzazione.
L’amministratore della NASA (Jared Isaacman) ha scritto su X che la causa del problema potrebbe essere una valvola difettosa (come avvenuto con la missione Artemis I), un filtro o l’interfaccia tra le linee di terra e razzo usate per il trasporto dell’elio.
In ogni caso, la riparazione non può avvenire sulla base di lancio. Il razzo verrà riportato nel VAB, dove avverrà anche la sostituzione delle batterie del sistema di terminazione del volo. Al momento non è noto se ci sarà un terzo test WDR (le vibrazioni durante il trasporto del razzo potrebbero danneggiare le guarnizioni).
Ulteriori dettagli verranno forniti nei prossimi giorni. La prossima opportunità di lancio (PDF) è prevista il 1 aprile alle ore 18:24 (le 22:24 in Italia).


