Grazie al Digital Market Act (DMA), gli utenti europei possono installare store alterativi su iOS. Il primo è stato AltStore PAL che inizialmente distribuiva solo app del suo sviluppatore. Tra le app di terze parti c’era iTorrent da fine luglio 2024. Apple ha bloccato la distribuzione del client BitTorrent.
Apple controlla anche gli store alternativi
Le linee guida vietano agli sviluppatori di pubblicare app che sfruttano il protocollo BitTorrent per lo scambio dei file, in quanto potrebbe essere sfruttato per scaricare copie pirata di film, serie TV, brani musicali e altro, violando il diritto d’autore. Questo divieto non si estende però agli store alternativi in Europa.
Apple specifica che le app vengono autenticate. In pratica sono soggette solo ad una revisione base per valutare il rispetto dei requisiti minimi per privacy e sicurezza. L’azienda avverte però che alcune app possono essere usate per la distribuzione di software pirata.
L’arrivo di iTorrent su iPhone era stato pubblicizzato dallo sviluppatore di AltStore PAL su Threads. Lo sviluppatore del client BitTorrent ha comunicato che Apple ha revocato i diritti di distribuzione tramite store alternativi.
L’azienda di Cupertino non ha fornito nessuna spiegazione, quindi non è chiaro il motivo per cui iTorrent non può essere distribuito tramite AltStore PAL. Nessuna risposta nemmeno alla richiesta di informazioni inviata dallo sviluppatore dello store alternativo.
Apple non ha mai comunicato linee guida che vietino questo tipo di app. Tra l’altro, iTorrent è disponibile da oltre un anno, ma è stata bloccata solo adesso. Apparentemente sembra una violazione del Digital Markets Act. L’azienda di Cupertino dovrebbe almeno spiegare il motivo del ban per trasparenza.