Black Axe, arrestati oltre trenta individui legati alla cybergang

Black Axe, arrestati oltre trenta individui legati alla cybergang


La Polizia Nazionale spagnola, in collaborazione con la polizia dello Stato di Baviera e con il supporto dell’Europol, ha arrestato trentaquattro persone, tra cui i leader del gruppo, legate a Black Axe, un’organizzazione cybercriminale responsabile di numerose attività illecite in diversi Paesi d’Europa.

Il gruppo si è fatto conoscere per le sue truffe milionarie effettuato usando la tecnica del “Man-in-the-middle”. La tipologia di attacco più comune rilevata nel gruppo era la Business Email Compromise. Per mascherare le proprie attività ed eludere le indagini delle autorità, la cybergang utilizzava una vasta rete di “muli” e prestanome diffusa in tutta Europa: queste persone si occupavano di ricevere, trasferire e prelevare i fondi sottratti alle vittime.

Black Axe

Oltre alle frodi informatiche, il gruppo è noto anche per il traffico illecito di veicoli. I membri della gang acquistavano auto a nome di società di facciata e prestanome con l’intenzione di non ripagare il debito, per poi rivenderle, noleggiarle o utilizzarle per scopi personali.

L’operazione, iniziata nel settembre 2023, si è conclusa con l’arresto di oltre trenta individui legati a Black Axe in diverse città spagnole: ventotto a Siviglia, tre a Madrid, due a Malaga e uno a Barcellona. “A seguito delle indagini, i leader dell’organizzazione sono stati identificati e arrestati a Siviglia, Malaga e Barcellona. Il Tribunale Istruttorio numero 18 di Siviglia ha autorizzato perquisizioni per abitazioni situate nei quartieri di Torreblanca (Siviglia), Los Molares, Montequinto, La Palmilla (Malaga) e Barcellona, ​​oltre agli arresti effettuati a Madrid” si legge nel comunicato della Polizia Nazionale.

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di dispositivi mobile ed elettronici, documentazione di reti aziendali e bancarie, oltre 66.000 euro in contanti e altri 119.000 su conti bancari.

Gli agenti hanno dimostrato che l’organizzazione criminale, con oltre 15 anni di attività comprovata, sarebbe coinvolta in una frode per un totale di 5.937.589,70 euro, di cui 3.211.297,89 euro nell’ambito di questa operazione“. La Polizia Nazionale ha chiarito che l’indagine è ancora aperta e che non esclude ulteriori arresti.



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