VD

VD

Anni e anni di danni su computer e web

Apple denunciata per l’esplosione di un iPhone 6

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

La causa, intentata giovedì presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto orientale del Texas, afferma che la batteria dell’iPhone 6 contiene un difetto che la rende incapace di svolgere in modo affidabile la sua funzione e crea un pericolo di esplosione e incendio.

Nella denuncia, il querelante Robert Franklin afferma che il suo iPhone 6 gli è letteralmente esploso in faccia nel 2019: “Mentre ascoltavo della musica sul mio iPhone, ho notato che la riproduzione iniziava a saltare. A quel punto, ho preso l’iPhone tra le mani e improvvisamente è esploso e ha preso fuoco“.

La denuncia prosegue affermando che l’uomo ha subito lesioni agli occhi e al polso a seguito dell’incidente, tanto da richiedere ad Apple un risarcimento economico per la sostituzione dell’iPhone e per le cure mediche. Secondo il querelante, Apple avrebbe violato la legge del Texas vendendo un prodotto pericoloso e non commerciabile.

L’iPhone 6 è stato lanciato nel 2015 e l’uomo avrebbe acquistato il suo nel 2018, circa un anno prima che si verificasse l’incidente. Non è chiaro in quali condizioni fosse il telefono prima dell’esplosione, dove ha acquistato il dispositivo o se lo ha acquistato nuovo o usato.

Nel corso degli anni abbiamo letto più volte di iPhone esplosi a causa della batteria, ma si è sempre trattato di casi sporadici e spesso legati all’uso di accessori non ufficiali. Su questa specifica causa non abbiamo ancora dettagli, ma vi terremo aggiornati in caso di novità.

More to explorer

RemotePotato0, ecco la nuova falla 0-Day su Windows

I ricercatori di sicurezza di SentinelOne hanno scoperto che tutte le versioni di Windows maggiormente diffuse e usate sono vulnerabili ad una falla 0-Day che è stata denominata RemotePotato0 e

Scroll to Top