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Anni e anni di danni su computer e web

Apple cercò in tutti i modi di portare Flash su iPhone, ma ci rinunciò perché funzionava malissimo

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Apple ha lavorato a lungo per supportare la tecnologia Flash, aiutando anche Adobe, ma le performance sono sempre state così scarse da portare la società a fare altre scelte. A rendere noto questo particolare, che riscrive la storia dei primi anni di iPhone e iPad, è un pezzo da novanta di quella Apple: stiamo parlando di Scott Forstall, il papà di quello che oggi conosciamo come iOS, chiamato a deporre sul caso Apple contro Epic.

Come sappiamo, Steve Jobs ha sempre dichiarato di non aver mai avuto intenzione di portare Flash sui dispositivi Apple né di averci mai provato, credendo – e col senno di poi possiamo affermare che avesse ragione – che il futuro fosse HTML 5, ritenuto già allora più veloce ed efficiente.

Ma, incalzato in tribunale sull’argomento, Scott Forstall ha dichiarato che Apple e Adobe avrebbero addirittura lavorato fianco a fianco per portare Flash sui dispositivi iOS, e che Apple si sia tirata poi indietro perché, come detto in apertura, non è mai stata soddisfatta del risultato.

Non abbiamo mai supportato Flash, ma abbiamo provato a lungo a farlo funzionare. Abbiamo anche aiutato Adobe, perché sarebbe stato fantastico supportarlo” ha dichiarato l’ex dirigente Apple. “Ma quando l’abbiamo eseguito su iOS, le prestazioni si sono dimostrare sempre imbarazzanti, e non siamo mai riusciti ad ottenere qualcosa che fosse accettabile per il consumatore

Anche se il nome di Scott Forstall non è più in auge come un tempo, in passato è stato uno dei dirigenti più in vista di Apple, e fu a capo dello sviluppo del sistema operativo di iPhone e iPad, e una delle figure più importanti dietro al lancio di iPhone prima e iPad dopo. Lasciò Apple nel 2012, dopo il problematico rilascio di iOS 6 e soprattutto della prima versione di Apple Maps, secondo le indiscrezioni non per sua volontà: i rapporti con Jonathan Ive e Tim Cook non sarebbero infatti stati dei migliori e la scomparsa di Steve Jobs avrebbe spianato la strada al suo allontanamento.

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