City of None: gli autori di Celeste puntano sul metroidvania

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Durante l’Indie World è stato presentato City of None, la nuova avventura platform firmata da Noel e Liam Berry, gli autori del pluripremiato Celeste. Questa volta però i due sviluppatori non si limitano a replicare la formula che li ha resi famosi e propongono una variazione piuttosto marcata sul tema delle piattaforme, con un’impostazione che guarda a un genere molto amato dagli appassionati di giochi d’azione in due dimensioni. Le prime immagini mostrano infatti un progetto che conserva qualche tratto familiare ma che, sotto la superficie, sembra puntare su meccaniche decisamente diverse rispetto al passato.
Tra gli elementi in comune con Celeste spicca lo stile grafico in 2D minimalista, uno dei pochi punti di contatto evidenti con il celebre predecessore. Anche la cura per la narrazione sembra rimasta intatta e, a giudicare dal trailer, in questo caso potrebbe trovare ancora più spazio grazie a dialoghi più frequenti e a un numero maggiore di interazioni con altri personaggi. Per tutto il resto la struttura appare parecchio differente. Il cuore resta legato a salti e piattaforme ma si aggiungono i combattimenti e una gestione della mappa e del suo attraversamento che cambia sensibilmente le carte in tavola.
Una metropoli in rovina e un’impostazione da metroidvania
L’ambientazione di City of None è cupa e suggestiva. La descrizione ufficiale parla di una metropoli che crolla in rovina mentre potenti Baroni sfogano la propria avidità su anime perse nel tempo. Il protagonista non è altro che uno spirito, legato a un corpo di legno abbandonato a marcire nella natura selvaggia. Un punto di partenza piuttosto malinconico che lascia intuire un racconto più articolato rispetto a quello di molti altri titoli del genere.
Dal punto di vista del gameplay il titolo mostra caratteristiche quasi da metroidvania. La mappa ha uno sviluppo complesso e può essere esplorata seguendo un ordine più libero, sempre però vincolato in qualche modo alle abilità a disposizione del personaggio. Proprio la crescita di quest’ultimo richiama da vicino il celebre genere ibrido, con la possibilità di trovare potenziamenti capaci di modificare le capacità di movimento e il modo in cui si interagisce con gli scenari. In pratica nuove zone diventano raggiungibili man mano che lo spirito protagonista acquisisce nuovi poteri, secondo uno schema che chi conosce questo tipo di giochi ritroverà con piacere.
Combattimenti, viaggi in treno e cinque settori da esplorare
Un’attenzione particolare sembra riservata anche agli scontri, elemento che rende City of None un’opera piuttosto complessa. Nonostante l’aspetto in apparenza semplice, il gioco sembra offrire un gameplay sfaccettato, dove la componente platform si intreccia con quella d’azione e con l’esplorazione. È una differenza sostanziale rispetto a Celeste, che puntava quasi tutto sulla precisione dei salti e sulla sfida legata ai singoli livelli.
Nel corso dell’avventura bisognerà affrontare i Baroni e le loro varie manifestazioni sparse nella città ormai decaduta. Gli spostamenti avverranno anche a bordo di un treno, che permetterà di viaggiare attraverso i cinque settori che compongono la metropoli e di svelarne i segreti. Lungo il percorso ci sarà spazio per incontrare nuovi alleati e per fronteggiare altre minacce oltre ai potenti signori che tengono in pugno la città, mentre lo spirito dal corpo di legno prova a farsi strada tra le rovine di questo mondo creato da Noel e Liam Berry.
Fonte: TecnoAndroid


