29 Ottobre 2026 0:12
VISIONEDIGITALE / STORIE28.10.2026

Ace Combat 8: Wings of Theve, duelli aerei dal cuore anime

Ace Combat 8: Wings of Theve, duelli aerei dal cuore anime


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Con Ace Combat 8: Wings of Theve la storica saga di combattimenti aerei nata nel 1995 torna in pista dopo Ace Combat 7: Skies Unknown, uscito nel 2019. Il nuovo capitolo punta su duelli ad alta tensione conditi da un melodramma malinconico che funziona sorprendentemente bene. Il prologo esagera un po’ con le voci fuori campo che declamano la filosofia dell’aviatore e il suo rapporto quasi spirituale con il cielo, e all’inizio i comandi richiedono un minimo di rodaggio. Dopo circa 25 ore però gli aerei nell’hangar sembrano davvero un’estensione del proprio corpo, anche per chi non ha mai messo mano a un simulatore di volo.

La trama parte in modo semplice ma efficace. Il protagonista, un pilota senza nome, viene ripescato in mare dall’equipaggio di una vecchia portaerei, ultima speranza di una nazione invasa. Subito dopo si ritrova in volo accanto a un pilota leggendario, finché un asso nemico non li abbatte entrambi. A sopravvivere è solo il protagonista, che però si porta dietro lo spirito del collega scomparso. Quella presenza commenta di continuo la nuova squadra da guidare, la guerra e il volo stesso.

Ace Combat 8: un melodramma che sa tanto di anime

Posta in gioco, ambientazione, personaggi, temi ricorrenti e scene spettacolari rimandano tutti a un’unica parola, cioè anime. Ed è un complimento. I personaggi parlano sottovoce o urlano, ma sempre spinti da convinzioni profonde, e quei messaggi gracchiati via radio amplificano i combattimenti mettendo sotto i riflettori le persone ai comandi. Le missioni spaziano dagli attacchi a bersagli terrestri a quelli aerei e navali. Non mancano poi gli enormi colossi nemici irti di armi, comprese corazzate di terra montate su file di cingoli da carro armato. Sulla carta l’idea di mandare quattro jet contro mostri simili potrebbe sembrare ridicola, ma il fuoco delle loro batterie squarcia il cielo e diventa una minaccia concreta per i compagni di squadra.

Il ritmo è uno dei punti di forza di Ace Combat 8. Tra missioni serrate, pause sulla portaerei, trame secondarie, intrighi aziendali e tensioni geopolitiche, il gioco perde pochissimo tempo ma lascia respirare i dialoghi e i momenti più intensi. Sembra asciugato fino all’osso, ridotto ai passaggi davvero importanti.

Tra fascino militare e lato umano

Come molti titoli del genere, anche questo finisce per glorificare la guerra, soprattutto quando indugia sui caccia con inquadrature lusinghiere nelle scene di intermezzo e nei riepiloghi di fine missione. A riportare il racconto su un piano più umano ci pensano però i compagni di squadriglia. Tasha, giovane pilota acrobatica, resta fedele al gruppo ma non vuole abbattere nessuno e preferisce attirare i nemici nel mirino del protagonista. Coster e il Professore si proteggono a vicenda e rischiano tutto per le persone a bordo della Endurance, l’anziana portaerei che fa da base operativa. Coster suona perfino un lamento alla chitarra per i compagni caduti. E lo spirito del leggendario pilota, noto proprio per evitare di uccidere, parla soprattutto di tenere in vita la squadra. Nessuno ama combattere.

Abbattere un nemico dopo l’altro con un arsenale molto vario resta comunque un piacere, specie contro i giganteschi bestioni corazzati. La struttura complessiva fatta di liberazione della patria, duelli con assi rivali e colossi metallici da distruggere ricorda parecchio Gundam, la serie di Yoshiyuki Tomino incentrata su un asso e sulla nave che chiama casa insieme a un equipaggio con i suoi drammi personali. Anche qui i personaggi non perdono occasione per ricordare che vogliono solo tornare a casa.

Propaganda, droni e piloti in carne e ossa

Non mancano tocchi decisamente moderni. Un dirigente d’azienda si improvvisa responsabile dei social della Endurance e ritocca le foto per far sembrare molto più numeroso lo stormo superstite, diffondendo di fatto propaganda. Durante una presentazione a giugno il direttore del marchio Kazutoki Kono ha spiegato che “su scala molto più ampia, i social media e la disinformazione sono un’altra sfida che le squadre devono superare oggi”. Lo stesso titolo di Wings of Theve, ereditato dal pilota defunto, finisce al centro della questione. Un asso resta tale se il suo palmarès viene gonfiato di continuo, anche solo per sollevare il morale di ciò che rimane di una nazione?

Le scelte del team Project Aces vanno nella stessa direzione. Molti fan di Ace Combat 7 non avevano gradito gli sciami di droni senza pilota e secondo Kono “apprezzavano davvero l’esperienza del duello uomo contro uomo, con le comunicazioni radio e le discussioni accese”. Per questo il nuovo capitolo dà ampio spazio ai dialoghi tra piloti, e gli sviluppatori si sono rivolti a veri piloti di caccia per rendere il gioco più realistico. Ace Combat 8: Wings of Theve è disponibile ora su PC, Xbox Series X e S e PlayStation 5.

Fonte: TecnoAndroid

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