
Chi sono i Righeira in Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883?
La seconda stagione di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 porta sullo schermo anche la storia di Stefano Righi e Stefano Rota, il duo musicale conosciuto come Righeira, diventato uno dei simboli della musica pop italiana degli anni Ottanta grazie a brani come Vamos a la playa e L’estate sta finendo. Nella serie Sky Original, i due musicisti sono interpretati da Ruben Aprea e Matteo Maiolani.
Il loro racconto si intreccia con quello di Max Pezzali e Mauro Repetto, creando un parallelismo tra due coppie di amici unite dalla passione per la musica e dal desiderio di trasformarla in una carriera. Attraverso le vicende dei Righeira, la serie torna nella Torino dei primi anni Ottanta, tra la scena punk rock, gli incontri destinati a cambiare il futuro dei protagonisti e l’ascesa di un duo che avrebbe conquistato il pubblico con un’estetica e un sound inconfondibili.
Chi sono i Righeira in Nord Sud Ovest Est?
Nella serie, Ruben Aprea interpreta Johnson Righeira, nome d’arte di Stefano Righi, mentre Matteo Maiolani veste i panni di Michael Righeira, ovvero Stefano Rota. Il primo episodio torna a Torino nel 1982, quando i due ragazzi cominciano a inseguire il sogno di sfondare nel mondo della musica. Il loro percorso prende forma in un ambiente creativo ancora legato alla cultura degli anni Settanta, tra concerti, fanzine, sperimentazione e nuove influenze musicali.
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All’inizio, Stefano cerca di conquistare Bianca e arriva a sostenere di saper suonare pur di partecipare a un contest musicale. Quando lei definisce la sua fanzine una cosa da sfigati, lui decide di abbandonarla: un episodio che racconta il bisogno di essere accettato e il modo in cui le relazioni personali possono influenzare le scelte dei protagonisti. Nel loro percorso entrano anche gli Skiantos e i fratelli La Bionda, figure che contribuiscono a delineare il contesto musicale in cui i due ragazzi cercano una propria identità.
Il successo arriverà con Vamos a la playa, ma la serie non si limita a raccontare la nascita di un fenomeno musicale. La storia dei Righeira diventa uno specchio per Max e Mauro, che nella seconda stagione devono capire come proseguire dopo il successo del loro primo album. Se all’inizio la musica è soprattutto un sogno condiviso, con la popolarità arrivano nuove ambizioni e il rischio che il rapporto personale cambi. Il parallelismo tra le due coppie permette così di esplorare il legame tra amicizia, creatività e fama.
Anche la ricostruzione visiva contribuisce a raccontare questa trasformazione. La costumista Valentina Taviani ha spiegato che, per rappresentare l’ambiente punk rock torinese dei primi anni Ottanta, la produzione ha mantenuto inizialmente un’estetica dal sapore ancora anni Settanta. Con l’affermazione dei Righeira, invece, lo stile cambia: i colori diventano più accesi, arrivano le tinte fluo, le spalline si fanno enormi e la moda assume forme più eccentriche, in sintonia con l’immaginario pop del decennio. Un cambiamento che accompagna il passaggio dei protagonisti da ragazzi che cercano il proprio posto nella scena musicale a interpreti di un successo nazionale.
Chi è Ruben Aprea? Johnson in Nord Sud Ovest Est

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Ruben Aprea interpreta Johnson Righeira, pseudonimo di Stefano Righi. Figlio del direttore d’orchestra Bruno Aprea e fratello dell’attrice Gaia Aprea, ha esordito nel mondo dello spettacolo attraverso la musica, incidendo la voce narrante del brano Vivere la vita del cantautore Alessandro Mannarino. Nel 2012 si è esibito dal vivo durante un concerto dell’artista all’Auditorium della Conciliazione di Roma.
La sua filmografia comprende Stai lontana da me (2012), commedia diretta da Alessio Maria Federici, Sole a catinelle (2013), con Checco Zalone e per la regia di Gennaro Nunziante, e La musica del silenzio (2016), diretto da Michael Radford. Ha inoltre recitato nei cortometraggi Rocky (2016), diretto da Daniele Pini e prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia, e Righetto (2018), diretto da M. Sbragia. Aprea ha anche studiato direzione d’orchestra a León, in Spagna, con la Joven Orquesta Leonesa, nel 2019 e nel 2021. Tra le sue competenze figurano il canto e il pianoforte.
Per interpretare Johnson, l’attore si è confrontato con la personalità di un musicista realmente esistito e con un’estetica fortemente legata alla scena torinese degli anni Ottanta. Insieme a Matteo Maiolani, ha studiato le interviste e le esibizioni del duo e ha imparato a ballare per la serie, pur non avendo una formazione da ballerino. Entrambi hanno inoltre lavorato sulla parlata torinese per rendere più credibile la loro interpretazione.
Chi è Matteo Maiolani? Michael in Nord Sud Ovest Est

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MatteoMaiolani interpreta Michael Righeira, pseudonimo di Stefano Rota. Nato a Saronno nel 2003, ha iniziato a studiare recitazione cinematografica nel 2020 presso il Performing Arts Village, dove l’anno successivo ha frequentato un corso avanzato di recitazione e un percorso di teatro e movimento. La sua formazione comprende anche workshop con casting director per il cinema, tra cui Stefania Roda, Anna Pennella, Valentina Materiale, Cristina Proserpio, Rossella Fusco e Marita d’Elia, e professionisti del teatro come Marco Maccieri e Mauro Avogadro.
Tra i suoi lavori figurano il cortometraggio Fantasmi (2021), diretto da Gianmaria Fornari, e Bentornati al Sud (2026), film diretto da Luca Miniero. Nel 2021 ha inoltre preso parte a Pene d’amor perduto, opera teatrale di William Shakespeare. Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 lo vede impegnato in una produzione televisiva di grande visibilità, alle prese con un personaggio realmente esistito e con la ricostruzione di una precisa epoca musicale.
Per prepararsi al ruolo, Maiolani ha studiato le interviste e le esibizioni di Michael Righeira, concentrandosi sul modo di muoversi e sull’immagine pubblica del musicista. Come Aprea, ha dovuto imparare a ballare per le scene musicali e lavorare sulla parlata torinese. La preparazione ha quindi coinvolto non soltanto la recitazione, ma anche la componente fisica e performativa necessaria a ricreare il duo sullo schermo.
Chi erano i Righeira nella realtà?
I Righeira sono un duo musicale italiano formato da Stefano Righi, in arte Johnson, e Stefano Rota, conosciuto come Michael. I due si conobbero a Torino, sui banchi del liceo scientifico, e iniziarono a sviluppare il proprio progetto musicale tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta. Pur non essendo fratelli, scelsero di presentarsi artisticamente come tali, adottando il nome Righeira, derivato dal cognome di Righi.
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La svolta arrivò grazie alla collaborazione con i produttori Carmelo e Michelangelo La Bionda, con cui realizzarono Vamos a la playa. Pubblicato nel 1983, il brano conquistò il pubblico italiano e internazionale, raggiungendo il primo posto della classifica italiana per sette settimane, secondo la ricostruzione di Rockol. Dietro la melodia apparentemente spensierata si nascondeva un riferimento a uno scenario postatomico, in contrasto con il tono estivo della canzone. Nello stesso anno uscì No tengo dinero, mentre nel 1985 arrivò L’estate sta finendo, con cui il duo vinse il Festivalbar.
Con il loro sound elettronico, i ritornelli immediati e un’estetica eccentrica, i Righeira diventarono tra i volti più riconoscibili del pop italiano degli anni Ottanta. La serie ricostruisce anche il contesto culturale in cui mossero i primi passi, tra la scena punk rock torinese, la new wave e la sperimentazione musicale, seguendo la trasformazione da giovani outsider ad artisti di successo.
Il loro percorso si intreccia con quello degli 883 attraverso un parallelismo tra due amicizie nate dalla passione per la musica. La storia dei Righeira offre a Max e Mauro uno spunto per confrontarsi con le conseguenze della popolarità e con il difficile equilibrio tra un progetto condiviso e le ambizioni personali. È questo il legame narrativo che unisce le due coppie nella serie, al di là delle differenze tra le rispettive esperienze.


