La trasparenza arbitrale entra in agenda anche nel calcio francese. Secondo quanto riportato da L’Équipe, la LFP Media punta a introdurre i microfoni per permettere agli arbitri in Ligue 1 di parlare ai tifosi presenti allo stadio dopo le decisioni Var. Il tutto avverrà a partire dalla stagione 2026/27, con la possibilità di un test già prima della fine dell’attuale annata.
L’obiettivo è rendere comprensibili a stadi e telespettatori le decisioni assunte dopo l’intervento del VAR. A confermarlo è stato l’amministratore delegato Nicolas de Tavernost: “Stiamo facendo buoni progressi con gli arbitri. Dobbiamo dotarli di sistemi audio affinché le loro decisioni VAR possano essere udite. Tutto dipenderà dagli impianti audio degli stadi”. Un passaggio che presuppone anche un lavoro di formazione già avviato negli ultimi mesi.
Il progetto, però, non avrà ricadute immediate sulla Ligue 2. L’introduzione del VAR nel campionato cadetto non è prevista a breve, ufficialmente per carenza di risorse. I costi pesano: circa 3,7 milioni di euro annui per la Ligue 1, a cui si aggiungono 1,4 milioni per la Goal Line Technology.
Se la sperimentazione darà esito positivo, il “microfono aperto” potrebbe diventare uno standard. Intanto, la Francia prepara il terreno per spiegare meglio le decisioni, prima ancora di moltiplicare gli strumenti.


