La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite della FIGC ha respinto il reclamo del Trapani contro la penalizzazione di 7 punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale l’8 gennaio scorso per violazioni di natura amministrativa. Confermata anche l’ammenda da 6.500 euro a carico del club siciliano.
Sanzioni confermate pure per i dirigenti: l’amministratore unico Valerio Antonini (4 mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda), Vito Giacalone e Andrea Oddo (rispettivamente 4 e 16 mesi di inibizione, più 1.500 euro ciascuno) e il sindaco unico Salvatore Castiglione (12 mesi di inibizione). La Corte ha inoltre respinto il reclamo del procuratore federale che chiedeva sanzioni più severe.
Il Trapani rimane quindi a quota 25 punti nel Girone C di Serie C, penalizzato complessivamente di 15 punti dalla giustizia sportiva, a distanza siderale dalla vetta occupata dal Benevento (61 punti).
Sul fronte dichiarazioni, il presidente Antonini ha affidato ai social una lunga e colorita analisi della situazione. Il patron granata ha innanzitutto evidenziato un aspetto che considera positivo: “Respinta la richiesta della procura di avere ulteriori punti di penalizzazione con la recidiva. Pertanto il 9 marzo lo stesso argomento non avrà estremi su cui discutere: una grande vittoria”. Un punto cruciale, secondo Antonini, perché esclude la possibilità di ulteriori penalizzazioni legate ai mancati pagamenti a giocatori e agli incentivi all’esodo, ora passati in giudicato nella giustizia sportiva.
Sul tema della Agenzia delle Entrate — da cui deriverebbero 3 degli 11 punti che il club intende recuperare — Antonini ha spiegato che il Tribunale non ha potuto esprimersi in assenza delle motivazioni della sentenza della commissione tributaria: “Aspetteremo le motivazioni per andare direttamente al Collegio di Garanzia del CONI, che non potrà che sospendere prima i 3 e poi gli 8 punti”. La questione sarà comunque all’ordine del giorno il prossimo 9 marzo, anche se il presidente ha anticipato l’intenzione di chiedere la cancellazione di quell’udienza, che a quel punto potrebbe risultare superflua.
Antonini ha poi risposto duramente a chi nei giorni scorsi aveva ventilato rischi di esclusione dal campionato: “C’è addirittura chi scrive impunemente che il 9 c’è il rischio esclusione, dimostrando non solo una clamorosa ignoranza dei fatti ma anche una speranza di vederci eliminare”. Parole nette, chiuse con un messaggio inequivocabile rivolto ai detrattori: “Noi entro la fine del campionato riavremo gli 11 punti che ci hanno tolto perché lo dice la legge, non Valerio Antonini. Il resto suggerisco di usarlo come arredo da bagno”.
La battaglia legale del Trapani, dunque, è tutt’altro che conclusa. Ma il presidente granata si dice convinto che la verità, come lui stesso ha scritto, “ci renderà liberi”.


