Non sarà in panchina, ma sarà comunque al Santiago Bernabéu. L’ultima incognita di una partita che si preannuncia infinita riguardava la presenza di José Mourinho: dove avrebbe seguito la sfida? La risposta è chiara: allo stadio, seppur lontano dall’area tecnica.
Le norme UEFA gli vietano di dare indicazioni durante la gara e di accedere alla panchina. Per questo lo Special One assisterà al match da un palco privato, dopo aver informato il Real Madrid della propria intenzione. Una presenza discreta, ma significativa. Resta da capire in che modo comunicherà con il suo vice, João Tralhão: l’ipotesi più plausibile è l’utilizzo di un auricolare, soluzione frequente in situazioni analoghe.
La squalifica rimediata all’andata, allo stadio Da Luz contro il Benfica, lo ha costretto a cedere la scena anche mediaticamente. Su indicazione del club portoghese, Mourinho ha evitato la conferenza stampa, lasciando spazio al suo secondo. “Mou è il leader, vorrei che fosse con noi, ma abbiamo preparato ogni scenario”, ha spiegato Tralhão alla vigilia. Si era valutata anche l’opzione di seguire la partita dall’Hotel Intercontinental, quartier generale del Benfica a Madrid, ma alla fine il tecnico portoghese ha scelto di essere fisicamente al Bernabéu.
Il ritorno, almeno simbolico, è già avvenuto: Mourinho ha rimesso piede sul prato madridista 4.651 giorni dopo l’ultima volta, dal 1° giugno 2013 al 24 febbraio 2026. Un legame mai del tutto spezzato, nonostante le recenti tensioni legate al caso Prestianni-Vinícius.

