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Lo scontro generazionale del gol. Il Secolo XIX in apertura: Colombo va al duello con Vardy –

Lo scontro generazionale del gol. Il Secolo XIX in apertura: "Colombo va al duello con Vardy" -

“Centravanti contro, nel match che può valere una bella fetta di salvezza”. Così Il Secolo XIX introduce il duello tra Lorenzo Colombo e Jamie Vardy, simboli di Genoa e Cremonese e facce opposte della stessa medaglia: il gol come strumento per restare in Serie A.

“Due generazioni di centravanti a confronto”, scrive il quotidiano ligure, mettendo in parallelo l’ascesa di Colombo e l’ultimo capitolo della carriera di Vardy. Colombo è all’inizio di un percorso che lascia intravedere margini di crescita importanti. Vardy, a 39 anni, ha scelto l’Italia dopo una carriera costruita in Premier League, culminata con lo storico titolo conquistato con il Leicester di Claudio Ranieri dieci anni fa. Due generazioni a confronto, con l’inglese che ha dimostrato di potersela giocare anche nel nostro campionato e il giovane rossoblù che, dopo un avvio senza gol fino a inizio novembre, ha cambiato marcia sotto la guida di Daniele De Rossi.

I numeri raccontano il sorpasso: Colombo è già a quota 6 reti, una in più rispetto a Vardy, ed è il secondo miglior marcatore italiano del campionato alle spalle di Orsolini (7), alla pari con Kean, Mandragora e Scamacca ma unico senza rigori. «Il mister ha dato coraggio a tutti, di volere la palla e di giocare, di essere protagonisti con la palla. Quando hai la palla la qualità del nostro gruppo esce», ha spiegato l’attaccante, evidenziando l’impatto dell’allenatore.

L’effetto De Rossi è certificato anche dai dati: nella sua gestione il Genoa ha raccolto 17 punti in 14 gare e solo Inter, Juventus e Como hanno segnato più dei rossoblù, che hanno messo a referto 23 reti, le stesse del Milan. A Cremona, invece, Vardy è diventato subito un punto di riferimento. «Parlare con mister Nicola mi ha ricordato il periodo della promozione con il Leicester. Quando sei inserito nella griglia delle squadre che si devono salvare è normale, ma noi eravamo un buon gruppo che ha dato tutto», aveva raccontato al suo arrivo.

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