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Sono tantissimi i temi toccati dal presidente della Lazio Claudio Lotito a margine della presentazione della targa per celebrare i 126 anni del club a Parco dei Daini a Villa Borghese. Il patron dei biancocelesti ha anche parlato del mercato, e in particolare delle cessioni di Castellanos e Guendouzi: “Chi voleva andare via è stato lasciato. Castellanos ha chiesto di andare via e noi lo abbiamo accontentato e sostituito. Guendouzi ha chiesto di andare via, entrambi si sono comportati in modo esemplare comunque. Guendouzi poteva andare via già prima, poi ha fatto l’ultima partita, è andato via ed è stato sostituito. Nella Lazio c’è programmazione, abbiamo una sala scouting che in Italia non ha quasi nessuno”.
Inevitabile tornare anche sulla questione arbitri che tanto sta facendo discutere…
“Non commento niente. Io registro i danni che abbiamo subito. Mi risulta, da quello che so, che anche la politica sta attenzionando la cosa. Ma non la situazione della Lazio, il sistema. Oramai questo sistema non tiene più così come è concepito, non è più credibile su quello che succede… Un fallo di mano a volte viene percepito in un modo e a volte in un altro, per fare un esempio”.
Cosa succederà?
“Sono fiducioso, non ho voluto delegittimare nessuno. Poi però abbiamo registrato una serie di episodi che hanno dimostrato che esiste una valutazione non conforme. Un esempio? Un fuorigioco, un’espulsione, un fallo di mano, cose valutate in un modo da una parte e in un modo diverso dall’altra. Questa situazione ha generato in me, come uomo delle istituzioni, la voglia di attenzionare il problema attraverso una lettera ufficiale alla Lega Calcio. Una lettera corretta e trasparente, in cui spiego che il sistema sta perdendo credibilità”.


