Colpo pesantissimo in chiave salvezza per il Lecce, che espugna l’Unipol Domus battendo 2-0 il Cagliari e centra la seconda vittoria consecutiva dopo il successo contro l’Udinese. Dopo un primo tempo equilibrato e giocato a viso aperto da entrambe, la gara si sblocca al 65’: cross di Sottil, inserimento perfetto di Omri Gandelman che svetta di testa e supera Caprile. Un terzo tempo impeccabile che vale l’1-0. Il raddoppio arriva dieci minuti più tardi e porta la firma di Ramadani: conclusione potente sul primo palo che sorprende Caprile, non impeccabile nell’occasione. Tre punti d’oro per la squadra di Di Francesco, che sale a quota 24 punti, stacca la Fiorentina e aggancia Cremonese e Genoa, rilanciando con forza le proprie ambizioni di permanenza in Serie A.
Le parole di Di Francesco
“Sono tre punti importanti. Avevamo tante squadre che speravamo in un nostro passo falso, come giusto che sia, ma siamo stati bravi e non è semplice giocare per ultimi. Abbiamo concesso pochissimo al Cagliari, colpendo nei momenti giusti. Ho visto intelligenza tattica, lettura dei momenti, applicazione e capacità di restare sul pezzo per 90 minuti mentre in passato ogni tanto ci perdevamo. Per il mio sistema di gioco devo dire che i nuovi arrivati hanno dato un grosso apporto. Cheddira sceglie benissimo i tempi di inserimento negli ultimi 16 metri e aumenta la nostra pericolosità, in mediana è arrivata gente con peculiarità diverse da quelli che c’erano già. Ma anche chi oggi è subentrato per pochi minuti darà una grossa mano e si è inserito nel migliore dei modi. Siamo contenti, serate come questa ci danno maggiore consapevolezza dopo aver perso qualche punto per strada che oggi poteva tornare comodo. Recuperare palla nella metà campo avversaria è sinonimo di coraggio, ma chi ha visto le nostre partite sa che non è la prima volta che proponiamo performance del genere”.
Le parole di Pisacane
“Non eravamo fenomeni prima e non siamo brocchi adesso. Dispiace perché non abbiamo fatto una buona partita, perdere in casa non fa mai piacere. Siamo un gruppo giovane e ci può stare un abbassamento di tensione, qui deve essere bravo l’allenatore a toccare le corde giuste. Per tutta la settimana ho detto ai ragazzi che non siamo ancora salvi e che solo con fame a atteggiamento potremo arrivare all’obiettivo. Dettagli e letture possono fare la differenza e in queste cose non siamo stati bravi. Ho visto frenesia, imprecisione, non a caso abbiamo subito due gol sulle palle inattive. In alcune situazioni abbiamo avuto un modo di fare che non riconosco, non possiamo camminare sulle punte perché una squadra come la nostra non se lo può permettere. Infortuni? Gaetano è una perdita importante, il ragazzo stava trovando fiducia e stava ingranando e non averlo a disposizione pesa. Ha avuto una battuta d’arresto, ma sono cose che fanno parte del gioco. Non abbiamo perso per questo, io devo concentrarmi su cui ho a disposizione e non devo aggrapparmi agli alibi. Ora bisogna avere la cura maniacale dei dettagli, ritrovare lo spirito che abbiamo sempre avuto e conquistare punti sarà una logica conseguenza”

