Sono tanti i temi dello scontro salvezza fra Avellino e Pescara di domenica, che chiuderà il turno di Serie B. Oltre appunto a mettere in palio punti pesanti per la classifica infatti i due allenatori Raffale Biancolino e Giorgio Gorgone si giocano una bella fetta di permanenza in panchina – con l’allenatore irpino che al momento trema più di quello abruzzese – senza contare che nelle fila delle due squadre ci sono i fratelli Insigne: Lorenzo fresco di ritorno nella piazza che lo ha lanciato e Roberto che da inizio anno veste la maglia biancoverde.
Non si tratta di una prima assoluta per questo derby in famiglia visto che nell’ottobre del 2020 i due si erano già affrontati, andando in gol entrambi fra l’altro, in Serie A in un Benevento-Napoli finito 2-1 per i partenopei con il più piccolo degli Insigne che mise a segno il gol del vantaggio sannita, sua prima marcatura in Serie A, e il più grande a pareggiare i conti prima del gol decisivo di Petagna che regalò tre punti alla formazione allora allenata da Gattuso.
La sfida di domenica difficilmente vedrà i due protagonisti fin dall’inizio: Lorenzo Insigne infatti arriva da un lungo periodo di inattività dopo la chiusura dell’esperienza in Major League Soccer con il Toronto e nelle prime tre gare da quando è tornato a Pescara ha giocato appena dieci minuti contro il Catanzaro nel turno infrasettimanale. Per Roberto Insigne invece sono 12 le gare giocate con l’Avellino condite da una rete che risale però a inizio novembre (nel 4-3 sulla Reggiana). Nel momento migliore della sua stagione infatti il classe ‘94 ha subito un infortunio al polpaccio che lo ha tenuto ai box fino a inizio febbraio quando è sceso in campo per tre minuti nel finale della sfida contro il Monza. I due dunque, salvo sorprese, potrebbero incrociarsi in campo solo a partita in corso.


