Israele, il Likud è avanti ma la maggioranza resta incerta
Con circa metà dei voti scrutinati, il Likud di Netanyahu è in testa nei risultati parziali, ma l’esito politico resta incerto.

Lo scrutinio delle elezioni israeliane del 28 ottobre 2026 mostra un quadro ancora aperto: con circa metà dei voti contati, il Likud di Benjamin Netanyahu risulta in testa nei risultati parziali, ma nessuno schieramento ha ancora una maggioranza di governo certa. È il punto decisivo della notte elettorale: il primo posto nel conteggio provvisorio non coincide automaticamente con la possibilità di formare un esecutivo stabile.
Le prime proiezioni e i conteggi aggiornati nelle ore successive raccontano infatti una competizione ancora fluida. Da un lato c’è il vantaggio del blocco guidato da Netanyahu; dall’altro resta competitivo Gadi Eisenkot con Yashar, indicato dalle fonti come principale rivale nel campo alternativo. Il dato politico, al momento, è meno netto del dato di classifica: il primo posto del Likud non basta a chiudere la partita.
Perché il vantaggio del Likud non equivale a una vittoria politica
In Israele, come mostrano questi risultati parziali, la domanda cruciale non è soltanto chi arrivi primo, ma chi riesca a costruire una coalizione capace di superare la soglia necessaria per governare. Per questo il risultato provvisorio va letto con cautela. Il Likud è avanti nei conteggi, ma i numeri non assegnano ancora un mandato pienamente definito a Netanyahu.
Secondo le ricostruzioni di AP e ANSA, il Likud resta in testa nel conteggio parziale, mentre Yashar si mantiene competitivo. Il punto, quindi, non è una differenza marginale di percentuali, ma il fatto che il vantaggio iniziale non abbia ancora prodotto un esito politico chiuso.
Il ruolo di Eisenkot nel campo alternativo
Le fonti indicano Gadi Eisenkot come il principale concorrente nel fronte opposto a Netanyahu. È un elemento importante perché definisce non solo la geografia del voto, ma anche la narrazione che si sta costruendo attorno al risultato: il sistema politico non appare diviso tra un vincitore certo e un perdente netto, bensì tra blocchi che restano in competizione per la possibilità di attrarre alleati dopo il voto.
Questo rende più complesso interpretare la serata elettorale. Se il Likud può rivendicare il primato nei risultati parziali, Eisenkot resta abbastanza forte da impedire che quel primato si traduca subito in una maggioranza automatica. La conseguenza pratica è che il negoziato politico, più del semplice ordine d’arrivo, resta il vero terreno su cui si decide l’esito finale.
La lettura politica di Netanyahu e il nodo della coalizione
Netanyahu, secondo quanto riportato dalle fonti, interpreta il dato parziale come la conferma che il Likud sia il partito più grande e che debba aprirsi la strada a un ampio governo di destra nazionale. È una lettura politica che mira a trasformare un vantaggio provvisorio in un mandato di governo. Ma al momento resta una rivendicazione, non una conclusione.
Qui si vede la differenza tra fatto elettorale e costruzione politica. Il conteggio parziale certifica una leadership temporanea del Likud; la formazione di un governo richiede invece numeri più solidi e alleanze. Finché questi passaggi non si chiariscono, la lettura più prudente è quella di uno stallo relativo, o quantomeno di una partita ancora in corso.
Che cosa cambia nelle prossime ore
Il seguito dipenderà dall’aggiornamento del conteggio e dalla distribuzione finale dei seggi. Le fonti citano numeri che si spostano di poco da un aggiornamento all’altro, segno che il margine di incertezza è ancora concreto. In questa fase, ogni variazione può incidere sulla capacità dei blocchi di avvicinarsi o meno a una maggioranza parlamentare.
Per il lettore, la conseguenza principale è semplice: il dato più importante non è chi possa rivendicare il primo posto, ma se quel primo posto si trasformi davvero in governo. Al momento, le informazioni disponibili indicano che il Likud resta avanti, Eisenkot resta competitivo e l’esito complessivo non è ancora definito.
È questa la chiave per leggere lo scrutinio israeliano: non un verdetto già scritto, ma una trattativa politica che resta aperta mentre il conteggio procede.
Fonti
- The Latest: As votes are counted, no clear winner emerges in Israel’s election
- Israelis await final election results as Netanyahu remains far from defeated
- Scrutinato il 50% dei seggi in Israele, avanti lo schieramento Netanyahu, verso il 50% dei seggi – Mondo – Ansa.it


