Aurelio Marguerettaz è il nuovo presidente della Valle d’Aosta
Il consiglio regionale ha eletto Aurelio Marguerettaz presidente della Valle d’Aosta con 21 voti su 34 presenti, dopo la decadenza di Renzo Testolin confermata in appello.

Aurelio Marguerettaz è il nuovo presidente della Valle d’Aosta. Il consiglio regionale lo ha eletto giovedì 5 novembre con 21 voti favorevoli su 34 presenti, dopo la decadenza di Renzo Testolin confermata nei giorni scorsi dalla Corte d’Appello di Torino.
Il passaggio di consegne arriva dentro un meccanismo istituzionale particolare: in Valle d’Aosta il presidente non viene scelto direttamente dagli elettori, ma dal consiglio regionale. Per questo il voto su Marguerettaz non è solo un avvicendamento alla guida dell’esecutivo, ma anche la risposta dell’aula a una fase aperta da una decisione giudiziaria.
La decadenza di Testolin e la scelta del Consiglio
La svolta è maturata dopo la conferma, il 27 ottobre, della decadenza di Renzo Testolin. La Corte d’Appello di Torino ha confermato la decisione già presa in primo grado a maggio, richiamando il limite dei tre mandati consecutivi previsto dalla legge regionale. Testolin può ancora presentare ricorso in Cassazione, ma intanto la sua giunta è decaduta.
In questo quadro, il consiglio regionale ha formato un nuovo esecutivo rimasto praticamente invariato rispetto al precedente. Non c’è stato un ribaltamento di maggioranza: la continuità politica è rimasta la cifra del passaggio istituzionale, anche se la guida della Regione è cambiata.
Chi è Aurelio Marguerettaz
Marguerettaz è una figura di lungo corso dell’Union Valdôtaine. Prima dell’elezione era capogruppo del movimento autonomista nel consiglio regionale e, nella settimana precedente, aveva già svolto il ruolo di presidente incaricato dopo la decadenza di Testolin.
Il suo profilo politico è legato da anni alle istituzioni valdostane. È stato vicesindaco di Saint-Rhémy-en-Bosses e presidente dell’Union Valdôtaine dal 2001 al 2003. Dopo il 2003 è entrato per la prima volta in consiglio regionale e ha poi ricoperto diversi incarichi: assessore al bilancio e alle partecipazioni regionali, assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, vicepresidente della Regione e poi del consiglio regionale.
Marguerettaz è stato rieletto l’ultima volta in consiglio regionale nel 2025. La sua elezione alla presidenza completa quindi un percorso istituzionale costruito all’interno del sistema valdostano, attraverso ruoli amministrativi e incarichi di vertice nell’assemblea regionale.
Perché conta questo passaggio
Il caso valdostano mostra come l’autonomia regionale si traduca in un equilibrio molto stretto tra aula e governo: una sentenza può produrre effetti immediati sulla guida politica dell’esecutivo, senza passare da un voto popolare diretto. La decadenza di Testolin ha aperto un contenzioso giuridico ma ha anche imposto una nuova scelta politica dentro l’assemblea.
Il voto su Marguerettaz conferma una soluzione di continuità: la maggioranza regge, il nuovo presidente proviene dalla stessa area politica del predecessore e l’esecutivo resta quasi immutato. Il cambiamento riguarda quindi soprattutto la figura che guida la Regione, non l’impianto complessivo della coalizione.
Per ora la transizione si è chiusa dentro il consiglio regionale, con un passaggio di consegne che racconta più la tenuta dell’assetto politico valdostano che una sua rottura.


