Le truffe online stanno vivendo un momento d’oro grazie alla propulsione fornita dall’intelligenza artificiale, che rende molto più semplice creare minacce in grande quantità e con maggiore qualità, per ingannare ancora più utenti. Non è quindi un caso che gli indici siano in netta crescita in tutto il mondo: anche la percezione da parte del grande pubblico segue questa curva, come dimostrato dalla recente indagine Global Online Safety realizzata da Microsoft e pubblicata oggi 10 febbraio in occasione del Safer Internet Day 2026. L’Italia dimostra di essere una delle nazioni più colpite, ma fortunatamente si sta prestando la giusta attenzione, in modo particolare nelle fasce più giovani.
Uno studio lungo un decennio
Microsoft ha pubblicato la prima edizione della ricerca Global Online Safety nel 2016 e in questi anni ha raccolto una corposa quantità di dati che evidenziano bene i trend legati alla sicurezza online percepita in tutto il mondo, basti pensare che in tutto sono stati interpellati oltre 130.000 utenti in 37 paesi. Dopo 10 anni, le persone dichiarano di sentirsi ormai sempre più connesse e produttive, ma al contempo di essere spesso troppo bombardate di informazioni a tutto svantaggio soprattutto della creatività, della sicurezza e del tempo speso (o sprecato?) tra app, siti e giochi. Microsoft sottolinea come in questi anni siano soprattutto i più giovani (74%) a risultare più consapevoli dei rischi e dei pericoli, tanto che spesso ne parlano a genitori e parenti più grandi, proponendosi come importante fonte di informazione e di educazione. Il rischio delle truffe è tra i più temuti, dal 29% degli utenti, preceduto solo dall’incitamento all’odio (35%) e seguito dal visualizzare immagini violente (27%).
La situazione in Italia oggi
L’ultima edizione della ricerca ha coinvolto un campione di oltre 14.700 persone in 15 Paesi, tra cui l’Italia, tra giugno e luglio 2025. Guardando le percentuali italiane, si scopre come nel nostro paese siano però le truffe il pericolo più temuto (38%), davanti a cyberbullismo e abusi (33%) e incitamento all’odio (26%). Significativa anche la preoccupazione che coinvolge oltre un italiano su cinque (22%) per molestie sessuali online e diffusione non consensuale di immagini intime. Il 57% dei connazionali ha dichiarato di essere entrato in qualche modo in contatto con truffe online nell’ultimo anno. Uno dei temi caldi è inevitabilmente l’intelligenza artificiale, il 93% degli italiani si dichiara preoccupato, in primis perché si teme che l’AI venga utilizzata perabusi online(78%) e pergenerare truffe(78%), non a caso il 61% degli italiani desidererebbe che i
social media applichino misure più severe per arginare il pericolo dei contenuti AI illeciti.
E dato che l’educazione (per tutte le età) è l’arma migliore per difendersi dai pericoli come ricordato anche oggi in occasione del Safer Internet Day 2026, Microsoft propone contenuti come il gioco Minecraft Education’s Cibersafe: Bad Connection? relativo a temi come l’adescamento online e radicalizzazione e la Guida introduttiva a Microsoft Family Safety per genitori che vogliono proteggere i minori.

