VerificaTruffa: tool offline dopo attacchi informatici

A fine febbraio, Marco Camisani Calzolari aveva annunciato il tool gratuito VerificaTruffa. Gli utenti potevano caricare il testo o lo screenshot di un messaggio che veniva analizzato dall’intelligenza artificiale. Un test ha confermato che identificava i tentativi di truffa in maniera efficace. Purtroppo, il sito non è più disponibile in seguito a pesanti attacchi informatici da parte di ignoti cybercriminali.

Non è solo un attacco DDoS

Come è noto, Marco Camisani Calzolari informa da anni gli utenti su come individuare e proteggersi dai tentativi di truffa (tramite i suoi canali social e i servizi di Striscia la notizia). A fine febbraio ha offerto gratuitamente il tool VerificaTruffa che permetteva di analizzare il testo dei messaggi e scoprire eventuali truffe basate sulla nota tecnica dello smishing (phishing via SMS).

Il tool ha ottenuto un grande successo (circa 10.000 contenuti caricati in 24 ore), ma ha anche attirato l’attenzione dei cybercriminali che ovviamente non vogliono essere ostacolati durante le loro attività illecite. Sono quindi iniziati gli attacchi informatici che hanno portato all’esaurimento delle risorse. Camisani Calzolari ha cercato di contrastare gli attacchi DDoS. Non avendo un team di sicurezza e un budget sufficiente (c’era solo la possibilità di fare donazioni) ha deciso di mettere offline il tool.

Oggi le risorse necessarie per difendere e mantenere un servizio del genere superano quello che può reggere una singola persona senza una grande azienda alle spalle, senza un team di sicurezza dedicato, senza budget continuativi. Gli interessi economici dietro al mondo delle truffe sono enormi e un servizio che riduce il numero di vittime diventa un bersaglio.

Camisani Calzolari ha spiegato nel post del 28 febbraio su Facebook che non è stato solo un attacco DDoS. La responsabile dei contatti con la stampa ha comunicato che ci sono stati anche attacchi personali e che hanno coinvolto le istituzioni, sui quali sono in corso indagini.

Una pagina sul sito spiega perché il tool è offline. Camisani Calzolari ha chiesto aiuto ad aziende di cybersicurezza e partner tecnici per riportare online il servizio o per gestirlo direttamente, in quanto l’unico obiettivo è proteggere le persone.

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