Dopo anni di tentativi e una serie di risultati altalenanti, l’universo “parallelo” costruito da Sony attorno ai personaggi legati a Spider-Man è pronto a cambiare pelle in modo radicale. Non si parla dello Spider-Verse animato, né del percorso del Peter Parker di Tom Holland nel Marvel Cinematic Universe: qui il punto è il cosiddetto universo live-action di spin-off e villain che, a conti fatti, non è mai riuscito a trovare una rotta davvero stabile.
A confermare il nuovo corso è stato Tom Rothman, presidente e CEO di Sony Pictures, ospite del podcast The Town. Incalzato dal conduttore Matt Belloni sul destino dello Spider-Man Universe live-action e, in particolare, sul fatto che questo “Spider-Verse” allargato (al di fuori dell’animazione) fosse da considerarsi ormai chiuso, Rothman ha tagliato corto chiarendo che per Sony non è affatto finita. Anzi, l’intenzione è tornarci eccome, ma ripartendo da capo. Senza giri di parole, il manager ha confermato che l’idea è quella di un “reboot fresco”, con un nuovo inizio e nuove figure coinvolte, puntando anche su una strategia di attesa e “mancanza” nei confronti del pubblico: «La scarsità ha valore… devi fare in modo che il pubblico senta la tua mancanza».
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Nella stessa conversazione, Rothman ha anche confermato per la prima volta un retroscena che circolava dal 2021: Spider-Man: No Way Home non è uscito in Cina perché il finale è ambientato alla Statua della Libertà. Il dirigente sottolinea che il film ha incassato 1,9 miliardi di dollari e commenta: «Mi fa incazzare doverlo dire», aggiungendo che per lui l’incasso è «oltre i 2 miliardi» perché «so cosa avremmo fatto in Cina». E sulla richiesta della China Film Administration, ricorda: «Piccola cosa, nessun problema, basta tagliare la Statua della Libertà», precisando: «Non vedevo proprio l’ora di sedermi davanti al Congresso a spiegare perché ho tagliato la Statua della Libertà su richiesta del Partito Comunista Cinese».
Il cambio di rotta arriva dopo una scia di delusioni, eccezion fatta per la trilogia di Venom. Il primo film del 2018 resta il picco del “vecchio” corso con 856 milioni di dollari worldwide, mentre Morbius si è fermato a 162 milioni globali, Madame Web a 100 milioni e Kraven the Hunter a 60 milioni nel mondo, a fronte di un budget di produzione stimato superiore ai 100 milioni. Quanto ai progetti “in cantiere” che hanno alimentato lo Spider-Man Universe negli ultimi anni, il quadro resta in evoluzione: El Muerto, lo spin-off con Bad Bunny, è stato rimosso dal calendario uscite Sony e al momento non ha una nuova data. Anche Hypno-Hustler, annunciato come film con Donald Glover protagonista e produttore, era stato presentato come parte dell’espansione dell’universo Sony.
E Spider-Man? Quello “principale” non si ferma: Tom Holland tornerà comunque al cinema con Spider-Man: Brand New Day, del quale è stata nei giorni scorsi svelata parte della trama e la cui uscita è già fissata per il 29 luglio 2026.
Fonte: The Town
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