Insulto razzista e imbarazzo durante i BAFTA: Ci scusiamo. Ma dietro cè molto di più [VIDEO]

Non è passato inosservato quello che è successo ieri sera (22 febbraio 2026) alla cerimonia dei BAFTA di Londra: in poche ore i video dell’episodio hanno fatto il giro dei social, alimentando polemiche e domande su cosa si sia realmente sentito in sala e in tv. Ma dietro a quello che potrebbe essere un momento censurabile, c’è in realtà una storia raccontata proprio in uno dei film candidati e vincitori di premi.

Durante la consegna del premio per i migliori effetti visivi, presentato sul palco da Michael B. Jordan e Delroy Lindo (star di Sinners) dal pubblico è arrivato un insulto razzista: la cosiddetta “N-word”. A urlarlo è stato John Davidson, attivista britannico e volto pubblico della sindrome di Tourette, oltre che figura al centro del film indipendente I Swear, film premiato con il BAFTA per il Miglior attore protagonista andato a Robert Aramayo e per il Miglior casting. Nel corso della serata si sarebbero sentiti anche altri scatti verbali: tra questi “Shut the fuck up” durante un intervento introduttivo della presidente BAFTA Sara Putt e “Fuck you” mentre i registi di Boong ritiravano il premio per il miglior film per bambini e famiglie.

Il conduttore Alan Cumming è intervenuto in diretta chiedendo comprensione e provando a contestualizzare quanto stava accadendo. Rivolgendosi al pubblico, ha detto: «Avrete forse notato un linguaggio forte in sottofondo. Questo può essere parte di come la sindrome di Tourette si manifesta per alcune persone, come il film esplora quell’esperienza. Grazie per la vostra comprensione e per aver contribuito a creare uno spazio rispettoso per tutti». Poco dopo ha aggiunto un’ulteriore precisazione: «La sindrome di Tourette è una disabilità e i tic che avete sentito stasera sono involontari, il che significa che la persona che ha la sindrome di Tourette non ha alcun controllo sul proprio linguaggio. Ci scusiamo se stasera vi siete offesi».

Prima dell’inizio della cerimonia, il pubblico in sala era stato avvertito: un responsabile di sala aveva presentato Davidson dicendo: «Vorrei dare il benvenuto a John Davidson da uno dei nostri film candidati ‘I Swear’. John ha la sindrome di Tourette, quindi per favore siate consapevoli che potreste sentire alcuni rumori o movimenti involontari durante la cerimonia».Davidson, infatti, convive con la condizione da decenni: tra i sintomi possono esserci tic motori e vocali, e in alcuni casi anche l’emissione involontaria di parole oscene o offensive.

Secondo Variety, nella seconda parte dello show gli episodi non si sono più sentiti perché Davidson avrebbe lasciato la sala di sua iniziativa e non su richiesta dell’organizzazione. Resta però un punto che ha fatto discutere: l’audio non sarebbe stato rimosso neppure nella trasmissione differita (nel Regno Unito su BBC One), circostanza su cui CNN riferisce di non aver ottenuto risposte sul perché il momento non sia stato tagliato.

Nel mezzo dell’imbarazzo, I Swear è tornato inevitabilmente al centro del racconto: il film segue Davidson a 25 anni ed è interpretato da Robert Aramayo, che ai BAFTA ha vinto anche l’EE Rising Star Award. Ritirando il premio, l’attore ha voluto riportare l’attenzione sulla persona dietro al caso: «John Davidson è l’uomo più straordinario che abbia mai incontrato. È così disponibile con l’educazione e crede che ci sia ancora così tanto che dobbiamo imparare sulla sindrome di Tourette. Soprattutto, voglio solo dire alle persone che vivono con la sindrome di Tourette che è il brusio intorno a loro ad aver aiutato a definire quale sia la loro esperienza, quindi, per citare il film, ‘Hanno bisogno di supporto e comprensione».

Potete recuperare QUI il video diventato virale e QUI il discorso di Robert Aramayo.

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