Cime Tempestose, un breve ripasso prima del nuovo film con Margot Robbie

Il 12 febbraio 2026 arriva nei cinema italiani Cime Tempestose, il nuovo film diretto e sceneggiato da Emerald Fennell. È presentato come una reinterpretazione audace del romanzo di Emily Brontë, quindi non una trasposizione “da manuale”. Con Margot Robbie nei panni di Cathy e Jacob Elordi in quelli di Heathcliff, e con canzoni originali di Charli XCX, la promessa è rimettere mano a un classico che continua a dividere e sedurre. Prima di vedere che cosa verrà cambiato sullo schermo, però, conviene ricordare da dove arriva questa storia.

Wuthering Heights uscì nel dicembre 1847 ed è l’unico romanzo di Emily Brontë, pubblicato con lo pseudonimo Ellis Bell. All’uscita venne accolto in modo controverso e spesso giudicato brutale e “immorale”: mescola realismo, romanticismo e gotico in un equilibrio instabile. La storia è raccontata a cornice: il signor Lockwood, nuovo inquilino di Thrushcross Grange nello Yorkshire, visita il suo padrone di casa Heathcliff a Wuthering Heights e, con l’aiuto della domestica Nelly Dean, ricostruisce una catena di eventi che travolge due famiglie.

Tutto comincia quando il signor Earnshaw porta a casa da Liverpool un trovatello, Heathcliff, e lo cresce insieme ai figli Hindley e Catherine. Catherine e Heathcliff si legano in modo assoluto, ma Hindley lo umilia e lo relega a servo. Catherine si avvicina ai Linton della vicina Thrushcross Grange e sceglie il matrimonio “giusto” con Edgar. Heathcliff scompare e torna dopo anni con soldi, deciso a vendicarsi: sposa Isabella Linton, approfitta dei debiti di Hindley fino a ottenere Wuthering Heights e trascina tutti in una guerra privata. Catherine muore dopo aver partorito una figlia, Cathy. La vendetta prosegue sulla seconda generazione: Heathcliff costringe la giovane Cathy a legarsi a Linton, suo figlio, per conquistare anche Thrushcross Grange; intanto cresce Hareton, figlio di Hindley, nell’ignoranza e nella rabbia. Solo quando Cathy e Hareton trovano un modo di riconoscersi e cambiare rotta, la spirale comincia a cedere.

Non stupisce che un romanzo così abbia generato decine di adattamenti. Il film del 1939 di William Wyler con Laurence Olivier e Merle Oberon ha fissato l’icona romantica. Nel 1954 Luis Buñuel lo ha trasportato in Messico con Abismos de pasión. Tra i titoli più ricordati ci sono anche l’adattamento del 1992 con Ralph Fiennes e Juliette Binoche e la rilettura del 2011 di Andrea Arnold; in TV, una delle versioni più note è la miniserie ITV del 2009 con Tom Hardy.

Ma perchè Cime Tempestose resta un cult, dopo tutti questi anni? Perché non offre conforto: racconta l’amore come possesso, la classe sociale come ferita e l’identità come enigma, usando il gotico per dare forma a sentimenti estremi. La sua ambiguità morale, che scandalizzò i contemporanei, oggi è un magnete per chi cerca storie senza facili assoluzioni. Inoltre la brughiera e le case non sono sfondi: diventano presenze che comprimono e deformano i personaggi. È anche un classico che dialoga con la cultura pop: nel 1978 Kate Bush ha portato Wuthering Heights al numero 1 in UK per quattro settimane.

Ora che avete ripassato la trama e il contesto, non resta che andare in sala per vedere questo nuovo Cime Tempestose. Ai posteri l’ardua sentenza: sarà giudicato il miglior adattamento del romanzo senza tempo? Diteci la vostra, come sempre, nei commenti.

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