A Davos lAI è spuntata in tutti i discorsi. Ecco cosa prevedono Musk, Huang, Nadella, Amodei e Hassabis per il 2026

L’ad di Nvidia si siede a Davos dopo aver incassato un 2025 da ricordare. La società che ha costruito la sua fortuna sulle unità di elaborazione grafica (GPU) rivelatesi chiave per l’allenamento dei grandi modelli di AI viene da un anno in cui ha dominato i listini mondiali, ha toccato per prima la vetta dei 5mila miliardi di dollari di capitalizzazione ed è in prima linea nello sviluppo delle grandi infrastrutture di calcolo. E infatti al forum in Svizzera Huang ha salutato con favore il boom dei cantieri: “Questa è la più grande costruzione di infrastrutture nella storia umana, che creerà molti posti di lavoro”.

Huang è reduce da un Ces di Las Vegas (la fiera dell’elettronica di consumo che si svolge nella città del gioco a inizio gennaio) in cui ha puntato la rotta sull’AI fisica. Ossia sull’integrazione tra i modelli di intelligenza artificiale generativa e agentica con i robot. Che per l’ad di Nvidia è la chiave di volta per l’Europa e per la trasformazione della sua industria.

La base manifatturiera industriale in Europa è incredibilmente forte. Questa è la vostra opportunità per superare l’era del software – ha detto -. Entrateci subito in modo da poter ora fondere la vostra capacità industriale, la vostra capacità manifatturiera con l’intelligenza artificiale e questo vi porta nel mondo dell’AI fisica o della robotica. La robotica è un’opportunità unica per le nazioni europee”.

Nvidia è uno degli osservati speciali in Borsa per il potenziale scoppio della famigerata bolla dell’AI, poiché ha investito pesantemente in aziende come OpenAI, che a loro volta comprano hardware e tecnologia da Nvidia stessa. Huang non nega che il mercato si stia surriscaldando (“il prezzo spot dei noleggi di GPU sta aumentando“) ma lo ritiene un passaggio necessario, perché “gli investimenti sono grandi perché dobbiamo costruire l’infrastruttura necessaria”.

Huang ha ricordato anche la “sberla” di DeepSeek. In senso positivo. “DeepSeek è stato un evento enorme per la maggior parte delle aziende in tutto il mondo perché è il primo modello di ragionamento aperto al mondo – ha detto -. Da allora, un sacco di modelli di ragionamento aperti sono emersi e i modelli aperti hanno permesso a aziende e industrie, ricercatori, educatori, università, startup di utilizzare questi modelli aperti per creare qualcosa di specifico per le loro esigenze”.

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