Timothée Chalamet vincerà finalmente lOscar? Intanto ha conquistato un altro record con Marty Supreme

Timothée Chalamet è arrivato a un momento cruciale della sua carriera, uno di quelli che separano le promesse dalle consacrazioni definitive. Dopo anni da protagonista assoluto del cinema d’autore e mainstream, tra scelte rischiose e ruoli sempre più centrali, l’attore sembra ora più vicino che mai a quell’Oscar che finora gli è sempre sfuggito. La vittoria ai Golden Globe e ai Critics Choice come miglior attore ha rafforzato una percezione già diffusa a Hollywood, quella di un interprete maturo, capace di sostenere film ambiziosi e di trasformarli in eventi culturali oltre che commerciali. In attesa dell’annuncio delle nomination agli Academy Awards, Chalamet può però già festeggiare un altro traguardo concreto, che racconta molto del suo peso industriale: il successo record di Marty Supreme.

Il film diretto da Josh Safdie è diventato ufficialmente il titolo A24 con il maggiore incasso di sempre al box office nordamericano, raggiungendo gli 80 milioni di dollari. Un risultato che consente a Marty Supreme di superare Everything Everywhere All at Once, che si era fermato a 77 milioni di dollari sul mercato domestico. Il confronto è particolarmente significativo perché Everything Everywhere All at Once non è solo uno dei film simbolo della casa di produzione, ma anche un’opera capace di dominare la stagione dei premi e di affermarsi come il maggiore successo globale di A24 con 142 milioni di dollari incassati nel mondo. Alle sue spalle, nella classifica complessiva dello studio, resta Civil War di Alex Garland, secondo titolo più redditizio a livello mondiale con 127 milioni di dollari.

Marty Supreme, al momento, non ha ancora completato la sua corsa internazionale. Il film è stato distribuito soltanto in alcuni territori esteri e l’espansione globale è prevista gradualmente nelle prossime settimane. In Italia, infatti, è atteso proprio tra pochi giorni, dal 22 gennaio 2026 con I Wonder Pictures. Nonostante questo, ha già raccolto 17 milioni di dollari fuori dal Nord America, portando il totale mondiale a 97 milioni di dollari. Un dato che lascia intuire ulteriori margini di crescita, soprattutto considerando che il film è uscito nelle sale statunitensi il giorno di Natale, sfruttando uno dei periodi più competitivi e strategici dell’anno. Nel lungo weekend festivo di esordio, Marty Supreme ha incassato 27 milioni di dollari, ponendo subito le basi per una tenuta solida nelle settimane successive.

Un risultato attribuibile in parte all’intensa campagna promozionale guidata da Chalamet, protagonista di un tour stampa molto visibile, ma anche alla risposta positiva del pubblico. L’opera di Safdie, un’avventura frenetica vietata ai minori, segue il percorso del campione immaginario di ping-pong Marty Mauser, disposto a superare prove estreme pur di inseguire il sogno di diventare un campione di tennistavolo. Una storia apparentemente eccentrica, che però ha dimostrato una forte capacità di coinvolgimento.

Il dato economico assume un peso ancora maggiore se si considera che Marty Supreme è il film più costoso mai prodotto da A24, con un budget di 70 milioni di dollari. In un contesto in cui circa la metà degli incassi resta agli esercenti, la durata della corsa in sala era fondamentale per giustificare l’investimento. Oltre ai numeri, però, il film sta offrendo allo studio un ritorno d’immagine importante, grazie alla sua presenza nel circuito dei premi e alla centralità della performance di Chalamet. In attesa di capire se questo percorso culminerà finalmente con l’Oscar, una cosa è certa: con Marty Supreme, Timothée Chalamet ha già scritto una nuova pagina della storia di A24.

Fonte: Variety

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