Con l’uscita di Avengers: Doomsday, il Marvel Cinematic Universe si prepara a tornare a un evento corale di portata simile a quello di Avengers: Endgame. Per molto tempo, però, è sembrato che Doomsday fosse destinato a muoversi su coordinate completamente diverse, lontano dalle dinamiche e dalle conseguenze dirette del film che ha chiuso la Saga dell’Infinito. Una recente teoria dei fan, alimentata dai teaser ufficiali, suggerisce invece che il legame tra i due film potrebbe essere molto più profondo di quanto Marvel abbia lasciato intendere finora.
Tutto nasce da alcuni dettagli apparentemente marginali presenti nei teaser di Avengers: Doomsday. Prima della comparsa del logo del film, vengono mostrati numeri e lettere che, in un secondo momento, si trasformano in un countdown in tempo reale verso l’uscita del film. Secondo molti fan, però, quelle sequenze non sarebbero casuali: analizzate più attentamente, sembrano corrispondere a specifici timestamp di Avengers: Endgame, collegandosi a quattro scene chiave del film del 2019.
I momenti individuati includono il confronto tra Hulk e l’Antico durante il viaggio nel tempo, il discorso di Steve Rogers agli Avengers prima della missione che li riporta agli eventi di The Avengers, il dialogo tra Rocket e Thor in cui emerge tutta la fragilità emotiva del Dio del Tuono, e infine la decisione di Rocket di portare il gruppo nello spazio. Scene molto diverse tra loro, ma accomunate da un elemento fondamentale: ognuna rappresenta un punto di svolta in cui la linea temporale viene piegata, forzata o alterata in modo irreversibile.
Da qui nasce la spaccatura tra le interpretazioni dei fan. Una parte della community ritiene che questi momenti siano stati scelti per il loro peso simbolico e per il valore emotivo dei personaggi coinvolti, suggerendo che Doomsday potrebbe riprendere e sviluppare le loro conseguenze personali. Altri, invece, vedono in queste scene i veri “peccati originali” del multiverso: decisioni che potrebbero aver innescato Incursioni o squilibri cosmici mai del tutto risolti, come la rimozione temporanea delle Gemme dell’Infinito o l’introduzione di varianti che non appartenevano a quella linea temporale, come la Gamora proveniente dal passato.
Se questa teoria dovesse rivelarsi corretta, Avengers: Doomsday avrebbe un vantaggio narrativo enorme. Il film non solo si ricollegherebbe direttamente a Endgame, ma trasformerebbe il finale della Saga dell’Infinito da punto di arrivo definitivo a origine di nuove fratture. Un approccio che permetterebbe al MCU di rispondere anche a una delle critiche più ricorrenti degli ultimi anni: la sensazione che i nuovi eventi non abbiano più un vero centro gravitazionale.
Allo stesso tempo, un legame così diretto rafforzerebbe retroattivamente Endgame, rendendolo ancora più centrale nella mitologia Marvel. Le scelte compiute dagli Avengers nel 2019 non sarebbero più solo atti eroici necessari a salvare l’universo, ma decisioni cariche di conseguenze a lungo termine, destinate a manifestarsi anni dopo sotto forma di nuove minacce.
Per ora, Marvel non ha confermato nulla di tutto questo. Ma considerando la tendenza del franchise a disseminare indizi e puzzle narrativi con largo anticipo, l’idea che Avengers: Doomsday possa rileggere alcuni dei momenti più iconici di Endgame sotto una nuova luce resta una delle ipotesi più affascinanti emerse finora. E se così fosse, il film del 2026 potrebbe non limitarsi a guardare avanti, ma costringere il pubblico a riconsiderare il passato dell’MCU da una prospettiva completamente diversa.
Fonte: ScreenRant
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