È paradossale, ma alcune funzioni essenziali di Windows 11 non sono integrate nel sistema operativo, ma in PowerToys, un progetto open-source che Microsoft stessa sviluppa, ma tiene separato da Windows, come fosse un progetto sperimentale. PowerToys è quella raccolta di strumenti che molti installano subito su un PC nuovo, perché senza, Windows sembra mancare di funzioni basilari.
Peek permette di vedere l’anteprima dei file premendo la barra spaziatrice. Light Switch automatizza il cambio tra tema chiaro e scuro a seconda dell’ora del giorno, per non accecarsi aprendo il PC all’alba o sforzarsi gli occhi la sera. Funzioni che dovrebbero essere incluse nel sistema operativo da anni, ma invece vivono in questo limbo di utility ufficiali non ufficiali. E ora potrebbero diventare ancora meglio.
Aggiornamenti PowerToys: nuove funzioni per Peek e Light Switch?
Una proposta su GitHub suggerisce di aggiungere a Peek due funzioni molto utili. La prima: mantenere la finestra di anteprima sempre in primo piano. Così quando si confrontano file o si ha bisogno di guardare un documento mentre si lavora su un altro, l’anteprima non scompare ogni volta che si clicca altrove. La seconda: nascondere l’icona di Peek dalla barra delle applicazioni. Per chi ama l’estetica minimale e non sopporta avere tante icone che inquinano la barra, questa è musica per le orecchie.
Entrambe sarebbero opzioni attivabili, così chi preferisce il comportamento attuale può continuare a vivere felicemente senza cambiare nulla. È l’approccio più sensato, dare scelta invece di imporre. Una filosofia che, guarda caso, Microsoft applica raramente.
Light Switch attualmente fa una cosa sola, ma la fa bene: cambia la modalità chiara o scura di Windows e delle app in base all’ora del giorno. Prima che Microsoft introducesse questo strumento in PowerToys, esisteva un’app chiamata Auto Dark Mode che faceva la stessa cosa, e anche di più. Permetteva di impostare sfondi diversi per ogni modalità.
E questa funzione potrebbe finalmente arrivare in PowerToys. Un utente su GitHub ha proposto di aggiungere il supporto per gli sfondi personalizzati a Light Switch. Uno sfondo per la modalità chiara, uno per la scura. Regolazione dell’adattamento. Supporto per sfondi diversi su ogni desktop virtuale, funzione ancora sperimentale, ma promettente. E come ciliegina sulla torta, la possibilità di cambiare anche il colore accento del sistema. Insomma, personalizzazione totale.
Il limbo delle proposte open-source
Il problema? Nessuna di queste proposte è stata ancora approvata dai contributori principali di PowerToys. Sono lì, su GitHub, in attesa che qualcuno decida se meritano di esistere o di finire nel cimitero delle pull request respinte.
È la natura dell’open-source: chiunque può proporre, ma non tutto viene accettato. E nel caso di PowerToys, che è un progetto Microsoft, ma gestito come fosse indipendente, le dinamiche sono ancora più strane. C’è un team che mantiene il codice, ma dipende anche dai contributi della community. Le decisioni su cosa includere e cosa no non seguono la logica aziendale classica.
Però vale la pena diffondere la notizia. Più sviluppatori vedono queste proposte, più feedback arriva dagli utenti, più aumenta la probabilità che vengano approvate e integrate.
Mentre Peek e Light Switch ballano nel limbo delle proposte, ci sono aggiornamenti già confermati in arrivo. Una serie di personalizzazioni per la Command Palette di PowerToys, quell’utility che permette di eseguire comandi rapidi senza aprire mille menu, e una nuova utility dedicata ai monitor.


