Spider-Man 4 potrebbe introdurre il personaggio Marvel più odiato degli ultimi anni

Spider-Man: Brand New Day potrebbe diventare uno dei capitoli più discussi dell’intero percorso di Tom Holland nel Marvel Cinematic Universe. Il film, atteso come il vero punto di ripartenza dopo la frattura emotiva di No Way Home, è ancora avvolto dal massimo riserbo, ma alcune indiscrezioni recenti stanno già accendendo il dibattito tra i fan.

Secondo rumor non confermati, il nuovo capitolo potrebbe introdurre Paul Rabin, uno dei personaggi più controversi apparsi negli ultimi anni nei fumetti di Spider-Man. Una scelta che, se reale, rappresenterebbe un azzardo notevole da parte dei Marvel Studios, considerando il livello di ostilità che il personaggio ha suscitato tra i lettori.

Nei comics, Paul è diventato tristemente famoso per il suo ruolo nella rottura tra Peter Parker e Mary Jane Watson durante la gestione di Zeb Wells su The Amazing Spider-Man. Arrivato senza una vera costruzione narrativa, Paul è stato percepito da molti fan come un ostacolo artificiale alla relazione più iconica dell’universo Marvel. Il risultato è stato un rifiuto quasi unanime, che ha trasformato il personaggio in uno dei bersagli preferiti della community, più odiato di molti villain storici.

Le voci sul suo possibile arrivo nel MCU nascono dall’idea che Zendaya tornerà nel film, ma con un ruolo coerente con il finale di No Way Home. MJ non ricorda più Peter Parker, e introdurre un nuovo legame sentimentale permetterebbe alla saga di rispettare davvero il peso del sacrificio compiuto dal protagonista, evitando di annullarlo troppo rapidamente.

In questo senso, Paul diventerebbe una conseguenza diretta delle scelte di Peter: non un semplice rivale amoroso, ma la prova concreta che il mondo va avanti anche senza di lui. Una direzione narrativa dolorosa, ma potenzialmente molto forte, soprattutto se inserita nel percorso di maturazione del personaggio dopo la perdita di ogni punto di riferimento.

A rendere il rumor ancora più insistente è il nome di Eman Esfandi, noto al grande pubblico per il ruolo di Ezra Bridger nell’universo di Star Wars. Secondo alcune fonti, sarebbe proprio lui il candidato principale per interpretare il nuovo personaggio legato a MJ. Anche in questo caso, nessuna conferma ufficiale è arrivata da Marvel Studios, ma l’assenza di altri progetti annunciati ha contribuito ad alimentare le speculazioni.

È comunque altamente improbabile che il MCU adatti integralmente la storyline più estrema e contestata dei fumetti, fatta di universi alternativi, figli “costruiti” e rivelazioni mistiche. Più verosimilmente, Paul verrebbe ridotto a una figura narrativa funzionale: un nuovo compagno per MJ, privo degli elementi più divisivi ma sufficiente a creare un conflitto emotivo potente per Peter Parker.

Se così fosse, Marvel potrebbe persino giocare consapevolmente con l’odio dei fan, trasformando Paul in un personaggio volutamente scomodo, destinato a incarnare tutto ciò che Peter ha perso. Una scelta rischiosa, ma coerente con il tono più adulto e malinconico che Brand New Day sembra voler abbracciare.

In attesa di conferme ufficiali, una cosa è certa: se Spider-Man 4 decidesse davvero di portare sullo schermo uno dei personaggi più detestati della Marvel recente, il film non passerebbe inosservato. E, nel bene o nel male, potrebbe segnare uno dei momenti più audaci dell’intera saga di Spider-Man nel MCU.

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