26 Settembre 2026 15:18
VISIONEDIGITALE / STORIE26.09.2026

GP Azerbaijan 2026, Russell vince a Baku al fotofinish: Verstappen battuto per un decimo

GP Azerbaijan 2026

George Russell conquista il Gran Premio dell’Azerbaijan 2026 al termine di una gara che sembrava sotto controllo e che, nel finale, si è trasformata in un duello tesissimo con Max Verstappen. Sul traguardo di Baku i due sono separati da appena un decimo di secondo. Terzo Isack Hadjar, mentre Kimi Antonelli rimonta dalla sedicesima alla quinta posizione e limita i danni nel Mondiale.

Baku lo ha fatto ancora.

Per buona parte dei 51 giri del Gran Premio dell’Azerbaijan 2026 sembrava che George Russell potesse trasformare la pole position conquistata venerdì in una vittoria relativamente tranquilla. Poi sono arrivate le Safety Car, gli incidenti e infine Max Verstappen.

Il risultato è stato uno dei finali più combattuti della stagione: Russell ha tagliato il traguardo davanti alla Red Bull dell’olandese per appena un decimo di secondo, conquistando la sua terza vittoria del 2026 e l’ottava della carriera.

Alle loro spalle Isack Hadjar ha completato un eccellente doppio podio Red Bull. Charles Leclerc ha chiuso quarto davanti a un sorprendente Andrea Kimi Antonelli, autore di una rimonta dal sedicesimo posto in griglia.

Russell controlla la prima parte della gara

La partenza è favorevole a Russell, che mantiene il comando dalla pole position.

Dietro di lui Oscar Piastri riesce invece a superare Charles Leclerc alla prima curva e si installa in seconda posizione.

Il ritmo della Mercedes numero 63 appare immediatamente superiore. Giro dopo giro Russell costruisce un vantaggio sempre più consistente e, dopo 26 tornate, il margine su Piastri sfiora ormai i dieci secondi.

La situazione sembra quasi cristallizzata.

Ma Baku raramente permette di arrivare tranquillamente fino alla bandiera a scacchi.

Verstappen parte ottavo e risale rapidamente

Uno dei protagonisti della prima fase è Max Verstappen.

Partito soltanto dall’ottava posizione, il quattro volte campione del mondo dispone di una Red Bull molto veloce sul lungo rettilineo azero e in pochi giri si libera di diversi avversari.

All’inizio del sesto giro Verstappen è già terzo dopo aver superato, tra gli altri, Pierre Gasly, Lewis Hamilton, Lando Norris, Charles Leclerc e Isack Hadjar.

Davanti resta Piastri, mentre Russell continua ad allungare.

Anche Antonelli deve invece costruire la propria gara dal fondo. Il leader del Mondiale era partito sedicesimo dopo l’errore commesso nelle qualifiche, quando aveva danneggiato la Mercedes contro le barriere.

Dopo 17 giri l’italiano riesce comunque a entrare nella zona punti.

L’incidente di Albon cambia completamente la gara

La svolta arriva intorno al trentesimo giro.

Alexander Albon perde la Williams e termina contro le protezioni tra curva 5 e curva 6. La direzione gara manda in pista la Safety Car.

I quasi dieci secondi di vantaggio accumulati da Russell scompaiono in un istante.

Il gruppo torna compatto e quasi tutti ne approfittano per montare pneumatici freschi. Alla ripartenza l’ordine vede Russell davanti a Piastri, Verstappen e Hadjar.

Ed è proprio alla ripartenza che la situazione esplode.

Colapinto, Gasly e Norris: caos alla prima curva

Verstappen attacca immediatamente Piastri e riesce a conquistare la seconda posizione.

Alle loro spalle Franco Colapinto prova invece a inserirsi all’interno di Pierre Gasly in curva 1, ma arriva lungo in frenata.

Il contatto coinvolge il compagno di squadra dell’Alpine e, a catena, anche la McLaren di Lando Norris, costretto al ritiro.

Pochi istanti dopo anche le Racing Bulls di Arvid Lindblad e Liam Lawson entrano in contatto nel tentativo di evitare il caos.

Serve una seconda Safety Car.

Il Gran Premio riparte così con appena 13 giri da percorrere.

E questa volta dietro Russell non c’è più Piastri.

C’è Max Verstappen.

Russell contro Verstappen: tredici giri di tensione

La seconda ripartenza trasforma completamente il finale.

Russell deve immediatamente difendersi dalla Red Bull, mentre il vantaggio tecnico e strategico accumulato nella prima parte della gara non esiste più.

Verstappen resta incollato alla Mercedes e prova a sfruttare soprattutto la lunghissima zona ad alta velocità che conduce verso curva 1.

Russell però non commette errori decisivi.

Il britannico riesce a mantenere Verstappen appena fuori dalla posizione necessaria per completare l’attacco e porta la Mercedes fino all’ultimo giro con l’olandese praticamente negli scarichi.

Sul traguardo il distacco è minimo: circa un decimo di secondo.

Una vittoria che vale molto più dei 25 punti assegnati.

Hadjar completa il doppio podio Red Bull

Dietro ai due protagonisti della gara arriva Isack Hadjar.

Il francese conquista il terzo posto e regala alla Red Bull un doppio podio particolarmente significativo in una stagione nella quale la squadra non è riuscita finora a ottenere una vittoria.

Per Verstappen sfuma infatti ancora una volta il successo: secondo RacingNews365, la Red Bull arriva così a 15 Gran Premi consecutivi senza vittorie.

Ma il risultato di Baku conferma comunque una monoposto capace di essere estremamente competitiva sul circuito azero.

Ferrari: Leclerc quarto, Hamilton sesto

Gara meno spettacolare ma comunque solida per la Ferrari.

Charles Leclerc, partito dalla seconda posizione, perde subito terreno nei confronti di Piastri e successivamente deve fare i conti con la rimonta di Verstappen.

Il monegasco riesce comunque a sfruttare gli episodi della seconda parte della gara per terminare quarto.

Lewis Hamilton conclude invece in sesta posizione.

Tra le due Ferrari si inserisce Antonelli.

Antonelli dalla sedicesima alla quinta posizione

Se Russell è il vincitore di giornata, dal punto di vista del campionato la prestazione di Andrea Kimi Antonelli è altrettanto importante.

Dopo il problema delle qualifiche, il leader del Mondiale era costretto a partire dalla sedicesima posizione.

L’italiano costruisce però una rimonta progressiva, entra nella top ten già nella prima metà della gara e sfrutta gli incidenti e le Safety Car per risalire ulteriormente.

Al giro 42 supera anche Hamilton e conquista la quinta posizione che mantiene fino al traguardo.

Il danno nei confronti di Russell rimane quindi relativamente contenuto.

Prima di Baku Antonelli aveva 81 punti di vantaggio sul compagno di squadra. Dopo il successo di Russell e il quinto posto dell’italiano il margine scende a 66 punti.

Il Mondiale resta saldamente nelle mani di Antonelli, ma Russell riesce almeno a riaprire parzialmente una partita che dopo le ultime gare sembrava sempre più indirizzata.

Il disastro McLaren

Per McLaren, invece, Baku rappresenta un’occasione completamente sprecata.

Piastri era partito terzo e dopo una buona partenza occupava la seconda posizione, riuscendo inizialmente a contenere Verstappen.

Dopo la prima Safety Car perde però la posizione proprio nei confronti dell’olandese.

Il colpo definitivo arriva al giro 40.

Piastri blocca pesantemente le gomme in curva 1 e precipita dalla zona podio fino alla quindicesima posizione, riuscendo poi a recuperare soltanto fino alla quattordicesima.

Ancora peggio va a Norris, coinvolto nell’incidente tra Colapinto e Gasly e costretto al ritiro.

Una gara iniziata con entrambe le McLaren nelle prime cinque posizioni termina quindi praticamente senza risultati.

L’ordine d’arrivo del GP dell’Azerbaijan 2026

La top ten di Baku:

  1. George Russell – Mercedes
  2. Max Verstappen – Red Bull
  3. Isack Hadjar – Red Bull
  4. Charles Leclerc – Ferrari
  5. Andrea Kimi Antonelli – Mercedes
  6. Lewis Hamilton – Ferrari
  7. Arvid Lindblad – Racing Bulls
  8. Esteban Ocon – Haas
  9. Oliver Bearman – Haas
  10. Carlos Sainz – Williams

Oscar Piastri conclude quattordicesimo, mentre Lando Norris, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Alexander Albon e le due Aston Martin sono tra i piloti che non riescono a completare regolarmente la gara.

Russell manda un segnale ad Antonelli

Il GP dell’Azerbaijan lascia quindi almeno tre indicazioni importanti.

La prima riguarda Russell: quando la Mercedes funziona e il britannico parte davanti, è ancora pienamente in grado di trasformare la velocità in vittorie.

La seconda arriva da Verstappen. Il risultato non interrompe il digiuno della Red Bull, ma partire ottavo e arrivare a un decimo dalla vittoria rappresenta una delle prestazioni più convincenti della stagione dell’olandese.

La terza riguarda Antonelli.

Una qualificazione disastrosa avrebbe potuto trasformarsi in un weekend pesantissimo per il Mondiale. Il quinto posto ottenuto partendo sedicesimo gli consente invece di lasciare Baku con ancora 66 punti di vantaggio su Russell.

Il campionato quindi non cambia padrone.

Ma dopo Baku, almeno per qualche settimana, Russell può ancora guardare nella direzione del titolo.

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FINE / 2026Uno sguardo curioso sul presente.