Nvidia ha da poco rilasciato la versione 580.95 dei suoi driver GPU per le distribuzioni Linux. L’aggiornamento risolve diverse problematiche introducendo anche alcune novità.
Linux: disponibili i driver Nvidia 580.95
Tra le novità dei nuovi driver Nvidia 580.95, rilasciati per Linux, c’è supporto per le modalità YCbCr 4:2:2 su HDMI Fixed Rate Link, una caratteristica esclusiva per le GPU basate su architettura Blackwell o successive. Permette di ottenere una qualità visiva superiore, ottimizzando la resa cromatica su schermi HDMI compatibili.
Venendo ai correttivi, Nvidia ha risolto un problema comparso nella versione 575, causa di accensione non necessaria delle GPU a seguito di notifiche di alimentazione ACPI ridondanti. Il problema influiva sull’efficienza energetica, aumentando il consumo. Un altro importante correttivo riguarda poi un errore di rendering su Indiana Jones and the Great Circle, dove i contorni interattivi degli oggetti non venivano visualizzati correttamente.
La nuova versione dei driver Nvidia per Linux riduce la frequenza messaggio di errore, prima eccessivamente invasivo. In precedenza, quando NUMA (Non-Uniform Memory Access) non era attivo, gli utenti visualizzavano spesso il log “Failed to allocate NvKmsKapiDevice”. Il messaggio diventa ora più chiaro, riportando “NUMA was not set up yet; ignoring this device”, in modo da renderne il comportamento più trasparente ed evitare inutili notifiche.
I driver Nvidia 580.95 per Linux sono disponibili al download dal sito ufficiale dell’azienda o, in alternativa, dal gestore pacchetti della propria distribuzione. Edizioni come Ubuntu, Fedora o Debian offrono anche versioni preconfigurate dei driver, che si integrano meglio con gli aggiornamenti di sistema.
Lo scorso mese, Nvidia ha anche annunciato la disponibilità ufficiale delle librerie CUDA nelle piattaforme SUSE. Una decisione che segue quanto già fatto da Canonical, con Ubuntu, atta a semplificare l’accesso e l’installazione agli sviluppatori che ne fanno uso, rendendole direttamente disponibili nei repository della distribuzione, rispondendo così a una crescente domanda da parte degli utenti.


