Jannik Sinner continua il suo percorso agli US Open 2025, conquistando con carattere e solidità un posto agli ottavi di finale. L’altoatesino ha superato il canadese Denis Shapovalov con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-3, 6-3 in una battaglia di quattro set, ribaltando un avvio complicato e dimostrando ancora una volta la sua forza mentale.
«Oggi è stata una partita durissima. Con Denis ci conosciamo da tanto tempo e sapevo che avrei dovuto mantenere un livello alto per vincere. Lui ha iniziato bene, ma sono rimasto lì mentalmente. Sono molto contento di questa vittoria e ora penso al prossimo match, che sarà ancora più duro fisicamente e mentalmente», ha dichiarato Sinner a fine incontro.
Il derby azzurro: Musetti avanti per ritiro di Cobolli
La giornata ha regalato anche un “derby amaro” tra Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli. Il match, atteso come una festa del tennis italiano, si è concluso con il ritiro del romano per problemi al braccio: «Non riuscivo a tenere la racchetta in mano», ha spiegato Cobolli.
Un epilogo che ha lasciato Musetti con sentimenti contrastanti: «Non volevo finire così con Flavio, è il mio miglior amico nel circuito. Ci conosciamo da quando avevo 9 anni e le nostre famiglie sono legate. È un finale amaro, ma ovviamente sono felice di essere agli ottavi per la prima volta».
Djokovic non sbaglia, ma notte nera per gli americani
In chiave internazionale, Novak Djokovic raggiunge per la 69ª volta gli ottavi di finale in uno Slam, superando Cameron Norrie in quattro set (6-4, 6-7, 6-2, 6-3). Delusione invece per il pubblico statunitense: Frances Tiafoe, semifinalista lo scorso anno, è stato eliminato dal tedesco Jan-Lennard Struff, numero 144 del ranking, mentre Ben Shelton si è ritirato in lacrime contro il francese Adrian Mannarino per un problema alla spalla sinistra.
Le polemiche spagnole: “Sinner favorito dagli orari”
Non mancano le polemiche, soprattutto dalla stampa spagnola. Secondo El Mundo Deportivo, Sinner sarebbe troppo “agevolato” dal calendario: l’azzurro ha infatti sempre giocato nella stessa fascia oraria pomeridiana, evitando le oscillazioni tipiche tra sessione diurna e serale. «Una situazione diversa rispetto a Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, costretti a continui cambiamenti di orario», sottolinea il quotidiano.
Lo stesso Alcaraz ha commentato: «È solo la seconda volta che gioco alle 11 del mattino, la prima era stata a Roma. Non sono un mattiniero, anche se stavolta mi sono preparato bene».
Un torneo sempre più acceso
Con due italiani agli ottavi, le aspettative del pubblico tricolore crescono. Sinner e Musetti proveranno a scrivere nuove pagine di storia in uno Slam che finora ha già regalato emozioni, colpi di scena e polemiche.


