Electronic Arts, morale ai minimi: i dipendenti temono lIA

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Il clima lavorativo all’interno di Electronic Arts sarebbe diventato sempre più difficile da sostenere. A descriverlo è una recente inchiesta che raccoglie le voci di alcuni dipendenti del celebre publisher, i quali parlano apertamente di un malcontento crescente, di un morale ormai ai minimi e di un uso massiccio dell’intelligenza artificiale che, a quanto pare, preoccupa non poco chi lavora ogni giorno dietro le quinte dei suoi giochi.
Non si parla di una lamentela isolata o di qualche voce fuori dal coro. Le testimonianze chiamano in causa più fattori che si intrecciano tra loro e che, messi uno accanto all’altro, compongono un quadro piuttosto cupo. Da una parte ci sono i licenziamenti degli ultimi tempi, dall’altra le scelte della dirigenza e infine le pressioni per adottare strumenti basati sull’IA. Tre questioni diverse che però finiscono per alimentare lo stesso senso di disagio all’interno della società americana.
Electronic Arts: tagli al personale e decisioni dei vertici nel mirino
Il primo punto dolente riguarda proprio la riduzione del personale. Secondo quanto emerso dall’indagine, i recenti licenziamenti in EA avrebbero pesato parecchio sull’umore di chi è rimasto in azienda. Quando si vedono colleghi lasciare il proprio posto, la sensazione di precarietà tende inevitabilmente ad allargarsi anche a chi conserva il lavoro, e questo sembra essere esattamente ciò che sta accadendo negli uffici del colosso videoludico.
A questo si aggiungono le critiche rivolte alla dirigenza. Alcuni dipendenti avrebbero infatti espresso forti perplessità sulle decisioni prese ai piani alti, giudicate lontane dalle esigenze di chi i giochi li sviluppa concretamente. Il risultato, almeno stando alle testimonianze raccolte, sarebbe una frattura sempre più evidente tra i vertici e il resto della forza lavoro, con un livello di fiducia che appare in netto calo.
L’intelligenza artificiale che spaventa i lavoratori
Il tema forse più delicato è però quello legato all’IA. I dipendenti descrivono vere e proprie pressioni per integrare l’intelligenza artificiale nei processi di lavoro, un’insistenza che non viene vissuta come un semplice aggiornamento tecnologico ma come qualcosa di molto più inquietante. L’impiego massiccio di questi strumenti all’interno di Electronic Arts starebbe infatti generando timori diffusi tra il personale, che guarda con apprensione a una trasformazione percepita come imposta dall’alto.
Ed è proprio la combinazione di questi elementi a rendere la situazione particolarmente tesa. I tagli recenti, le scelte contestate della direzione e la spinta verso l’automazione si sommano, alimentando un morale basso che secondo le voci interne non accennerebbe a migliorare. Per molti lavoratori del publisher, il timore è che l’intelligenza artificiale venga vista più come una soluzione per ridurre il peso delle persone che come uno strumento al servizio del loro lavoro.
Le testimonianze raccolte dall’inchiesta dipingono quindi un’azienda attraversata da tensioni profonde, in cui il malcontento dei dipendenti di EA si concentra soprattutto sui licenziamenti, sulle decisioni della dirigenza e sulle pressioni per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Fonte: TecnoAndroid


