28 Ottobre 2026 9:59
VISIONEDIGITALE / STORIE28.10.2026

Final Fantasy Resonance: 26 Visioni da Sephiroth a Lightning

Final Fantasy Resonance: 26 Visioni da Sephiroth a Lightning


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Con la sua grafica cinematica in stile HD 2D e un sistema di combattimento decisamente scenografico, Final Fantasy Resonance aveva già acceso la curiosità degli appassionati di GdR a turni. A conquistare davvero l’attenzione però è stata la meccanica delle Visioni, un elemento potente e piuttosto diverso dal solito che cambia il modo in cui i protagonisti Rain e Lasswell affrontano la loro missione per salvare il mondo. Una prova diretta della versione finale ha permesso di capire meglio cosa sono, come funzionano e quanto pesano sull’esperienza complessiva.

Cosa sono le Visioni di Final Fantasy Resonance

Chi conosce le classiche evocazioni dei giochi di ruolo a turni ha già un buon punto di riferimento, ma sono soprattutto i fan storici della saga a poterle apprezzare fino in fondo. Esplorando Lapis capita di imbattersi nei templi dei cristalli, dove si viene accolti da un breve racconto dedicato a un eroe dei capitoli precedenti. Dopo alcuni filmati e qualche domanda a scelta multipla legata alla Visione in questione si ottiene un compagno di supporto pronto alla battaglia. Questo alleato può essere assegnato a uno dei membri principali del gruppo e porta con sé incantesimi e attacchi, oltre a potenziare in modo permanente valori di base come energia e velocità.

I numeri fanno sorridere chiunque abbia seguito la serie. Con 16 capitoli numerati alle spalle il gioco mette a disposizione ben 26 compagni da scovare. Si va dall’iconico Sephiroth di Final Fantasy VII a Terra, la ribelle senza memoria di FFVI, passando per il primo Guerriero della Luce e per la stoica Lightning di FFXIII. Non mancano poi personaggi originali provenienti da Final Fantasy Brave Exvius, il titolo da cui Resonance prende le mosse adattandolo e ampliandolo, come il mago nero Tronn. Quasi nessuno parla al di fuori delle battute in combattimento, eppure ogni figura classica ha esattamente l’aspetto e il carattere che ci si aspetterebbe, con animazioni e musiche fedeli ai titoli d’origine. Anche gli attacchi rispettano il materiale di partenza.

Abilità, maestria e il potere della Resonance

Appena risvegliata, ogni Visione sblocca una serie di vantaggi passivi insieme ad attacchi magici e fisici. Noctis di FFXV per esempio garantisce subito un incremento del 20% all’attacco del personaggio e la possibilità di lanciare Tuono o Bufera. Vincendo gli scontri la Visione equipaggiata accumula punti maestria che aprono la strada a bonus ulteriori. Nel caso di Noctis tra i primi c’è un aumento del 40% della barra limit burst dei membri del gruppo ogni volta che un nemico viene sconfitto. Si tratta del metro speciale che si riempie durante la lotta e consente di sferrare un singolo colpo devastante. Con Zidane di FFIX invece si arriva all’abilità Steal, potenziabile grazie a Mug che aggiunge danni al tentativo di furto.

Il momento più spettacolare resta comunque la Resonance. Quando tutti i nemici vengono fatti tentennare, sfruttando le loro debolezze fino a svuotarne l’apposita barra, diventa possibile scatenare una delle mosse finali cinematiche delle Visioni equipaggiate. Tra queste spicca la brutale Resonance Ascension di Cloud.

Un party da costruire a piacimento

A prima vista potrebbero sembrare semplici evocazioni, ma il gioco ha già le sue Esper tradizionali, capaci di affiancare il gruppo per un numero prestabilito di turni. Le Visioni fanno altro perché modificano e personalizzano le capacità della squadra. Più vengono usate, più sale il livello di affinità con il personaggio e più crescono i bonus. Dato che ognuna ha un ruolo preciso diventa naturale combinare gli eroi per ottenere specialisti oppure figure equilibrate.

Lasswell nasce come Breaker, classe pensata per far tentennare gli avversari. Abbinato alla Visione originale di Leah, una Medic, guadagna magie curative e la possibilità di cedere il proprio turno a un alleato, trasformandosi in un solido supporto di riserva. Unendolo più avanti a Cloud, anch’egli Breaker, le sue doti offensive crescono ancora. Allo stesso modo Lid, già esperta nei danni con il set Commando, diventa un’avversaria subdola e versatile se affiancata a Zidane e alle sue capacità da Saboteur per interrompere e indebolire i nemici. Nessun percorso di crescita viene imposto e raccogliendo magicite si può visitare l’eccentrico Moogle della Luce per alzare il rango base di ogni Visione e sbloccare altre abilità.

Accanto alle Visioni non mancano gli elementi più tradizionali, dalla colonna sonora orchestrale che ripesca momenti classici dei capitoli passati all’esplorazione libera del mondo, fino a una trama a tratti cupa. Basta ancora un fischio per farsi dare un passaggio da un Chocobo, accompagnato dal brano che tutti conoscono. Final Fantasy Resonance arriverà su PlayStation 5 il 22 ottobre.

Fonte: TecnoAndroid

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